Com’ogni anno avvien

ormai da secolari lustri

 

quest’anno, ancor, leggiadra

e seppur paventa per di noi la vita

 

giunge la stagion a noi preferita,

co’ l’usignol, i passeri e la gazza ladra,

 

coi getti di fior lungo l’arbusti,

benché quest’anno qualcosa di funesto convien!

 

Terribil piaga silente giunse,

nel mese di febbraio o giù di lì,

 

che fece della vita nostra un cambio

tal da indurre ognun e ci riuscì

 

ad abituar di no, a chi d’uscir là fuor volesse

se l’agguato d’un nemico invisibil insistesse.

 

La primavera che noi già conoscemmo,

possiam così scordarcela quest’anno

 

poiché chi dice per qualche mese,

altri afferman, pessimisti, qualche anno

 

dovremo abituarci a 'ste difese

se non vogliam causare qualche danno

 

alle nostre vite che son così preziose

perché vogliam a lungo esse goder

 

pei nostri figli ed i nipoti che abbiam

che saran sostegno per la vecchiaia che raggiungiam.
Profilo Autore: Maurizio Vecchi  

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La finestra che mostra il giardino di casa,

mi fa scorgere i gerani fioriti

e il sole che nasce da un orizzonte lontano.

L’inverno crudele ha lasciato un doloroso fardello,

che offusca le gioie e rattrista le menti,

che spegne i sorrisi e lascia lamenti.

I guerrieri sono sempre in trincea,

coi visi straziati e nascosti dai veli

sempre pronti a colpire il nemico nascosto,

invisibile e impietoso su noi.

Si, abbiamo bisogno di fiori e colori,

 che la primavera ci offre splendendo,

d’amore e di delicate carezze,

ma, soprattutto, abbiamo bisogno

d’eroi

Profilo Autore: Luigi  

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Il fuoco vitale dell’esistenza

abita in ogni forma di vita...
Ne giova forza ed energia
dalla grandezza dell'Amor proprio
e per gli altri, smisuratamente...
Talvolta crudele, coinvolge
in una sorta di contrasto...

Puntare l'indice
alla ricerca del colpevole
è un senso liberatorio
per le proprie responsabilità,
non porta frutti
a quel fuoco d'amore
che arde nell'anima...

Se raccogliessimo tutti i colori
per dipingere di primavera
tutto ciò che ci circonda,
scopriremmo quella meravigliosa
fiamma in noi.

Quella fiamma capace
di donare elasticità
nel abbattere l'odio
e sostituirlo
ad una sola forza suprema,
Divina...
la forza magica dell'amore.

Profilo Autore: Leonardo Ancona  

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Io scriverò di quello che sento,
perché se è vero che gli anni
sono la somma delle nostre emozioni,
ho visto abbastanza per poterti raccontare
di bare partite nel silenzio di una primavera
che nessuno di noi potrà più dimenticare.
Ma se resteremo sarà perché
il sacrificio di eroi senza armi
avrà spiegato al mondo intero
che dentro ognuno di noi
sopravvive uno smisurato, incontenibile
desiderio di fratellanza, bisogno di amore
e voglia di vita.
Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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Ti cerco
negli abeti colmi di neve
fra le pieghe d’un vespro silente,
dentro il bianco d’una gemma
che solitaria se ne sta sul ramo…

Ti desidero
nell’abbraccio d’un cielo
che a stento illumina
le striature della terra

E son dentro inverno
cupo e freddo
che impaziente attende
sua dolce primavera.2 premio


Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Mano Divina nella reclusione umana

per non infettare la primavera.

Invitata da ben predisposto inverno

e sino all’uscio sospinta

primavera rimane attonita

e sopita riduce l’incedere

non apre le danze. Chi la trattiene?

Sarà paura di non ritrovare tenui

colori presunti estinti, i suoi preziosi calori

le famose attenzioni di un mondo che ora

nella privazioni dei sensi

è chiuso in se stesso e parla da solo

di mascherati profumi e di ferite, di mani

dal tatto esentate e menti altrove rivolte.

 

L’insolito cinguettio è disegno che attenua

l’usuale raggiante profusione alle anime.

Ma la tinta preclusione di primavera

è solo la prima mano. Pittore attende che asciughi

che virus… resti senz'acqua.


Profilo Autore: ING BOWLING  

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Sono mosaici d'olivastri monchi
e l'ombra della tua voce
lungo i fili dissestati di un computer
che galleggia su un letto
che immagino barca

I miei occhi intristiti dal biancospino,
dal borbottare consueto dei primi
di un susino che quest'anno
non si sente ammirato

Tutto questo lo avremmo visto insieme
con la strada deserta
ed un silenzio fino a comprendere le cornacchie
A decimare gli ultimi cumulonembi

E invece la primavera non verrà mai, stavolta.
Verrà l'estate.
Ci sarà un anello mancante
nell'evoluzione del provare qualcosa:
ci ritroveremo ridendo
senza che la storia ci spieghi il perché.

E mi raccontano di ragni variopinti,
del mimetismo batesiano
del C. varius che in un attimo sparisce dagli steli
ma ogni quarantena è un frammento di futura amnesia.

Dove sei, allora? Fin dove si deve allungare un dito
per stuzzicare una chitarra 
affinché suoni minimamente la fine?

Servirebbero nubi tremende
per ritagliare uno stralcio di luce sul muretto
che ti assomigli nei contorni.
Purtroppo per me è un giorno di luce.
È un giorno di marzo, quindi informe.
È purtroppo un giorno di primavera.
Ecco perché non ci sei.
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Vorrei chiamarti col nome d'ogni fiore
Che la mia vita sia un giardino colorato
Dov'io posso passeggiare ore ore e ore
Col profumo del tuo aroma sbocciato
In questa perenne primavera calore

Petali sul tuo viso dolcissimo sapore
Tra le tue braccia care abbandonato
Il respiro d'un fiore rimavera nel cuore
Umore lasciato nall'estasi sbocciato
Si placa l'unione in simbiosi amore
Profilo Autore: Marulli  

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È come trovarsi, un giorno,
lontani... lontano.
E mi mancano,
le ombre familiari:
della Quercia
della siepe
e delle persone:
nella piazza, per strada.
E non sento il Sole
che pian piano
si ammàina,
solitario, nel tramonto.
E non vedo la notte
che si nasconde,
dietro le luci
dei lampioni.
Ma sento il freddo
di questa strana primavera
che non entra,
dalle finestre chiuse.
Profilo Autore: Loris Marcato  

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Date la mano al mostro
fate l'occhiolino al gatto
le notti che delirano ruotano
le nozze non si fanno:
il mondo è matto.

Vedo che un fiore si fa spazio
nonostante tutto
sia sopraffatto;
un urletto nel suolo grigio e perfetto
una macchia colorata di disprezzo
per tutte le cose grigie che ci restano!
la pece di un'epoca triste
i suoni che straparlano
i fumi con l'affanno
le aziende che frullano e bombardano.

Il mondo è senza nesso
e tutto si racchiude;
i semi di un tempo strano
senza luce
aspettano adagio,
si parlano piano...
sospirano
le mani in mano.

"Un'altra primavera è possibile?"
si chiedono a stento.
Il sole batte un poco sopra l'erba,
si alza il vento.
Profilo Autore: Tortei92  

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