È come trovarsi, un giorno,
lontani... lontano.
E mi mancano,
le ombre familiari:
della Quercia
della siepe
e delle persone:
nella piazza, per strada.
E non sento il Sole
che pian piano
si ammàina,
solitario, nel tramonto.
E non vedo la notte
che si nasconde,
dietro le luci
dei lampioni.
Ma sento il freddo
di questa strana primavera
che non entra,
dalle finestre chiuse.
Profilo Autore: Loris Marcato  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 10-04-2020 14:37
Trovarsi dalla sera alla mattina catapultati in una realtà cosi fa davvero impressione, non vedere più l'alba oppure il tramonto, bravissimo complimenti.

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