Prego signore da questa parte
L’uomo entrò dentro il mondo che aveva scelto
E ora che devo fare
Chiese voltandosi verso il computer olografico
Si lasci andare
Penserò io a tutto
Lei deve soltanto cercare quello per cui ha pagato
Dopo tanti anni di risparmi e sofferenze
Potrà godersi un po’ di sana libertà artificiale
L'uomo si mise ad ascoltare
Le voci che scandagliavano
Le pareti incandescenti di un piccolo bar
Accanto a un tavolo occupato da quattro persone
Vide una donna che parlava animatamente
Pochi istanti dopo
Si sentì pervadere da un desiderio irrinunciabile
Vorrei conoscere quella donna
Il computer olografico rispose prontamente
Lei ha scelto il mondo dei sogni e dei desideri
Proceda per quella via
Quando si troverà di fronte alla sua scelta
Non dovrà far altro che rivolgerle la parola
Al resto come le ho già detto ci penserò io
L’uomo deglutì
Non riuscì a proferire parola
Se ne stette lì
A contemplare l’amore di un tesoro perduto
Da cui si sentiva particolarmente attratto
La donna non era troppo alta
Aveva i capelli lunghi
E occhi scuri che sprigionavano
Una particolare empatia
Il tempo a sua disposizione
Trascorse silenziosamente
Innocuo come le ragioni che lo avevano condotto
In quel mondo di paradossi artificiali
Il ricordo di un’altra avventura
Quasi immaginaria
Infranse la sua anima
Il computer olografico vedendo l’uomo piuttosto teso
Disse che senza pagare nulla
Avrebbe potuto rivedere quella donna ogni sera
Attraverso il microscopico oblò del suo avatar.
