Ho sottaciuto di aver sottratto dei sottaceti ad un sottufficiale sotto stress che li aveva sotterrati in un sottoscala insieme a dei sottobicchieri di satin che erano appartenuti anticamente ad uno stagista stalinista ossessionato dalle sottane e dalle sottogonne in seta non stirate.E quindi,con un sotterfugio,mi sono sottoposto ad una settoplastica nasale alla clinica Sette Colli nel mese di settembre ma purtroppo ho preso la cosa sottogamba e me la sono quasi fatta sotto perché ho rischiato una setticemia sottoascellare per cui mi hanno messo sottosopra per sette giorni.Comunque,mi preme sottolineare che,se passi sotto un sottopasso nei pressi dello Stelvio alle sette di sera dopo aver scolato un Stock 84,il peggio che ti può capitare è di stramazzare sul selciato stordito dal suono di una sinfonia strumentale di Stockausen.
Per mille satanassi!
L’imperativo catatonico omocinetico, obnubilato da un’acquiescenza criptica derivata da un sovvertimento paucisintomatico destroconvesso nonché corporativistico,si correla, inesorabilmente,ad un gradiente cartografico di rilevante spessore tettonico equinoziale non privo di risvolti perequativi.
Apperciocché si deduce , surrettiziamente,che se Tizio va con Caio dopo aver dato il due di picche a Sempronio che è andato con la vispa Teresa al mercato a restituire una borsa taroccata di Gucci che suo padre comprò, è sempre meglio un uovo oggi che una gallina ruspante dopodomani fuggita dalla fattoria di nonna Papera durante il solstizio di primavera per andare a trovare di nascosto il gallo del pulito Chanteclair alla faccia delle tre civette sul comò…chicchirichì!
Ho scippato uno scialle in via Muzio Scevola ad una sciampista di Sciacca che, per lo choc, è scivolata su uno scivolo procurandosi una sciatica alla coscia sinistra ed una scoliosi da schiacciamento dovuto ad uno strappo sottoascellare,roba da sganasciarsi dalle risate!
In coscienza sono stato uno sciocco, sapendo che uno sciamano scintoista, parente dello Scià ed esperto di sciami sismici e di pesche sciroppate, mi aveva avvertito ma, per una mia specie di scioglievolezza socio-cultural-sovietico, mi ero sempre scientemente scelto una sciagurata forma di sciopero selvaggio vuoi per una mia scelta radical-chic vuoi per una sorta di sciatto sciovinismo,alla Shopenhauer, della mia sciagurata incoscienza scientifica.
Comunque, meglio scegliere di ascoltare soavi sinfonie di Chopin o di Shumann in compagnia di uno champagnino che assistere ad uno sgangherato show di una sciacquetta di Shanghai sciorinato durante la Settimana del fotoshop, organizzato da uno sciammannato sherpa nella discoteca Sha-la-la di Chamonix nel giorno della finale di Champions-league... inshallah!
Dopo lunghi e sistematici studi oceanografici e dopo numerosi congressi con i maggiori esperti internazionali di ittiologia si è giunti alla conclusione che il pesce sega è il pesce martello hanno avuto una trasformazione genetica per cui si sono associati e hanno aperto una falegnameria subacquea recuperando i relitti sommersi di vecchie barche trasformandoli in nuovi natanti da vendere al Salone nautico di Genova.
Ma le sorprese non sono finite: si è notato che anche il pesce spada dopo essere stato a Toledo ad affilare la sua lama, ha aperto una scuola di scherma e intende partecipare alle prossime olimpiadi degli abissi nella Fossa delle Marianne!
Si è scoperto, inoltre, che il pesce gatto ha iniziato a fare le fusa ed ora vuole mangiare solo crocchette di manzo.
Il pesce palla, poi, si è iscritto al campionato di basket e quando vede una rete da pescatore vi si butta a pesce !
La razza ha chiesto di cambiare nome perché tutti quelli che incontrava si chiedevano: ma che razza di pesce è?
Il persico sole e il pesce luna non si sopportano proprio e sono incompatibili come il giorno e la notte.
Il pescecane dopo aver imparato ad abbaiare, adesso vuole iscriversi pure ad un corso di "agility" mentre il cavalluccio marino, dopo essersi fatto trapiantare un bel paio di zoccoli, adesso vuole anche la sella ma purtroppo non riesce a trovare un fantino adatto!
Ma l'oceano riserva altre novità clamorose.
La foca monaca, presa da forte vocazione, ha deciso di ritirarsi in convento.
La cozza, siccome si vede sempre brutta, vaga continuamente da un istituto di bellezza all'altro.
La piovra gigante è arrabbiatissima perché non riesce a trovare delle scarpe della sua misura e l'orca assassina è latitante da tempo e ricercata dalla Marina Militare.
La rondine di mare si chiede sempre perché, quando esce dall'acqua, non è mai primavera...
L'anguilla è desolata perché tutti le dicono che ha l'aria viscida e la cernia invece è contenta perché non ha bisogno di siliconarsi le labbra.
Ed infine, tutti i pesci hanno deciso di formare un coro marino e vanno da oceano a oceano a cantare con grande successo...tutti al mare... tutti al mare... a mostrare le pinne chiare...
Il mese scorso mi son messo di polso per fare un ricorso riguardo un trascorso relativo ad un cane corso che mi aveva morso sul dorso nel mese di agosto. Mi avevan portato al Pronto Soccorso con l’elisoccorso,con un grande graffio da sembrare assalito da un orso e così,dopo un lungo percorso,son tornato al mio posto in quel di Caorso quasi come avessi vinto un concorso!
E non ho alcun rimorso!
Ho constatato che c’era un coacervo di cervi sulla cima del Cervino, tutti pieni di cimici,che cercavano cibo tra i ciottoli,per cibarsi di ceci,cicerchie e corbezzoli cornuti. Così,già che c’ero,ho acceso un cero a San Cirillo e poi ho seguito il censimento di alcuni ceceni ciccioni che praticavano il celibato e il tiro al piccione con la cerbottana in un centro di Cinecittà dove,tra l’altro, stavano girando le ultime riprese cinematografiche di Che Guevara durante la guerra civile nel Cile. Oh,cielo!
Alla fine, cincischiando un cicinin,cercai una trattoria con cucina casalinga per una cenetta a base di cappelletti ai carciofini e curcuma,cuore di coniglietto con crauti e cerfoglio,cosciotto di chianina con crema al cren e strepitosi ciccioli alla ciociara, centellinando alla fine un calice di buon Chianti.Alla fine tornai a casina,mi coricai sul mio canapè tra caldi cuscini di cinz,tolsi il ciuccio al mio Cicciobello e mi addormentai cantando a cappella quasi tutti i Carmina Burana…oh cacchio,che burino però!
Sono stufo di fare lo stufato vicino ad una stufa così ho impastato un pò di pasta per fare un buon pesto ma era troppo presto così ho preso in prestito da un tipo prestante con la prostatite,a buon prezzo,un pezzo di prosciutto di Praga prodotto in provincia di Prato.Poi ho pregato un povero prete presbiteriano di pregare per i miei pronipoti che mi prospettavano di voler produrre provoloni e prodotti a base di propoli con una pubblicità piuttosto pruriginosa.
Dopodiché mi sono anche premurato di prenotare un pranzo presso la trattoria”La primula” a base di primi piatti prelibati non precotti e con un finale prestigioso a base di profiteroles alle prugne di Procida.
A tal proposito devo precisare che, purtroppo,subito dopo,mi prese un prurito prepotente tanto che mi portarono prontamente da un praticone che mi propinò una sua preparazione particolare a base di pigne precotte del Paranà con una poltiglia pressata di proboscide di tapiro e prostaglandine pretrattate al gas propano nonché una purea di peli di procione.Prostrato da questa pesante prova,ma piuttosto ritemprato,mi ritirai nella mia proprietà ai Parioli e, finalmente,mi rilassai al suono di un pot-pourri di pezzi dei Procol Harum e dei Primitives sorseggiando un prelibato prosecco DOCG…prosit!
L’ostruzionismo semaforico pentastellato, obnubilato da una sorta di revanscismo cattedratico spiraliforme,si interseca surrettiziamente in un incunabolo
claustrofobico,privo, inequivocabilmente,di una pletora di ossimori corporativistici pregni di uno sciovinismo prebolscevico di assoluto contenuto ovalizzante gluten free!
Pertanto,la conclusione è che,se Maometto và alla montagna con le sue ciaspole insieme all’ape Maya e ad Heidi con le sue caprette,mentre una rondine non fa più primavera, è lapalissiano che,non essendoci più le mezze stagioni, è meglio un uovo oggi con la data scaduta che una gallina domani, sicuramente dopo uno sciopero selvaggio a macchia di leopardo col beneplacito della CGIL,CISL,UIL e del sindacato dei pensionati vedovi in aspettativa della reversibilità…però,sia chiaro,non fatemi altre domande perché ho deciso di avvalermi della facoltà di non rispondere,capito!
Auf wiedersehen,danke!
Trotterellando come una trota di torrente in trasferta nel Ticino, mi trovai su una tradotta sul tratto Torino-Tirano insieme ad un un frate trappista, una traduttrice tedesca di lingua madre tibetana e un teppistello tredicenne con uno strano turbante in testa a forma di turacciolo.
Con tutti e tre tentai di intavolare un discorso sul tema dei turbamenti dei transessuali del Tirolo di fronte ai tentativi di togliersi le tette e trasformarsi come Tarzan dopo un trimestre con un personal trainer per ottenere la tipica tartaruga da esibire come un trofeo.
Tutti e tre mi guardarono in tralice con aria truce tanto che tentai allora di metterla sul tragicomico recitando testi di Tacito in dialetto turco ma mi tacitarono subito trascinandomi nella toilette dove tentarono di torcermi il collo tirandomi tremendi calci alle tibie e ai talloni.
Tartassato come un topo in trappola, tentai di temporeggiare dicendo che ero affetto da toxoplasmosi e tetano in fase terziaria così se ne tornarono al loro posto lasciandomi pieno di tristezza e di tumefazioni.
Così attapirato, scesi dal treno e per tirarmi su, entrai nella trattoria "La trifola" ordinando un tris di tortelloni al tartufo, tinca del Trentino al tarassaco, tuberi di tulipano in salsa tartara, tortino al torrone con crema dolce di tofu e due calici di Tignanello toscano piuttosto tannico. Dopodiché presso una tabaccheria, tentai la fortuna a tombola, vincendo, con un terno, una tovaglia triangolare in terital color terracotta, tre confezioni di Tic-Tac, un biglietto per partecipare ad un torneo di tressette con in palio un toro meccanico, un tirabaffi in truciolato di tiglio della Tanzania e un ticket trimestrale a teatro per vedere la Traviata in 3D
... e questo è tutto!
Sussurrando soavi strofe di Saffo ad uno stuolo di scrofe di Slovenia,seduto su uno scranno in legno di sequoia del Sudamerica,studiando le sequenze di un Sudoku,mi sovvenne che il sabato seguente dovevo sostituire il mio socio di una scuola di surf il quale si doveva sposare. Purtroppo alla prima uscita,dopo una serie di scivolate,mi scontrai con uno squalo spaventoso che tentò di assalirmi.La buona sorte mi venne in soccorso perché in quel frangente squillò il mio cellulare che come suoneria aveva una canzone di Gigi D'Alessio.Lo squalo , appena sentì la musica, strabuzzò gli occhi e in preda al terrore se la squagliò come un siluro trascinando con sé una schiera di scorfani, sgombri,seppie e capesante di scoglio.Stremato da questa brutta avventura,per rilassarmi entrai in Sushi bar dove sorseggiai uno spritz accompagnato da salatini al salmone,sardine a scapece,una spigola con una spadellata di spinacine e una sostanziosa fetta di sbrisolona.
Poi,stanchissimo,rientrai a casa,mi stesi sul mio soffice sofà in pelle di serpente a sonagli,mi preparai una tisana al sambuco,seguii in TV il sequel del film Shining ed infine sprofondai in un sonno profondo,sognando una serie di scene di sesso sfrenato con delle suore assatanate strafatte di Sambuca…oh,santo cielo!
