Dammi il pennino col quale dipingi un dolore taciuto nel tempo. Mi farò pittore per te usando colori pastello su tele soffiate dal tuo respiro... leggero... sopito... Per ora mi basta, disegno il contorno tuo col dito intanto tu dormi continua... il mio sguardo ti copre..
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Profilo Autore: gianluca  

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Sono ore calde e interminabili,
di passatempi ve ne sono a iosa,
ma l'unico a me disponibile 
è quello di pensarti,
pensarti nel mentre d'un abbraccio 
quando vibrante sfiori il labbro
e sussurri lagrimando: "T'amo".
Ma mi accorgo 
che è quello più angoscioso
perché non solo chiude 
il cuor crucciato
a qualsiasi cosa accada al mondo,
ma perché suscita enorme rabbia.
Rabbia per la rarità
con cui il mio sguardo vien ferito
dai tuoi occhi 
fissi su chissà quale sogno 
spennellato all'orizzonte,
dai capelli tuoi armoniosi 
dal vento mossi come onde marine,
e dalla bocca tua 
ch'al fiatar spande calma e pace come polline.
Sono ore soprattutto irritanti,
perché puoi apparire 
e incrociar un'altrui via,
anche in mezzo dì, 
anche per caso,
mentre io irrequieto 
attendo qui precisi istanti.
Il destino par che m'obblighi 
ad osservarti solo da lontano.
Ohi quanto vorrei incontrarti ogni misero giorno,
avvertire il tuo profumo per giornate intere,
averti accanto a me per ore,
accarezzar quegli'mpensati tratti almeno per pochi attimi,
mirarti dormire intanto che la Luna 
ti rimbocca le sue ricamate lenzuola d'argento,
ma non su quelle castane stelle, 
che sarìa ardua gara
per chi avrìa maggior lucenza.
 
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Profilo Autore: Alorian  

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È facile vedere l’infinito quando si guarda il mare,
quando si alzano gli occhi al cielo,
quando si è appena scalata una montagna
quando si fa un giro in mongolfiera…è facile vederlo!
Ma l’infinito che traspare in un tuo sguardo,
che sento in un tuo bacio,
che mi avvolge in un tuo abbraccio non è paragonabile agli altri…
la differenza sai qual è?
l’infinito che trasmetti tu è differente nella sua unicità mentre l’infinito che si scorge in natura trasmette eguali emozioni a persone differenti…

 
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Profilo Autore: stella  

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Ho donato un seme d'amore
ad un terreno ostile e diffidente
ed ho visto crescere
pian piano
una piantina
all'apparenza
forte e sana

L'ho annaffiata
con premura
e curata con sincero affetto
ma dopo un giorno
di vento forte
la piantina
è appassita
in poco tempo
insieme al suo bocciolo
appena spuntato

Ho raccolto la piantina ferita
ormai senza vita
ed ho notato
che era marcia alla radice
e con rammarico
ho realizzato
ciò che da subito
avevo sospettato
e immaginato
che non sarebbe mai sbocciato
un fiore bello e profumato
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Profilo Autore: Anna  

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Problemi su problemi sempre affrontati insieme in tutti quegl'anni di matrimonio.
Lui spesso non sopportava il modo irruento di lei, ma nel suo agitarsi poi lei trovava le soluzioni e alla fine lui riconosceva di avere a suo fianco una grande donna. Litigavano per cose da nulla, se ne stavano un pò in silenzio,  si guardavano, e facevano l'amore. 
Spesso era sesso talmente sfrenato che non aveva una benchè minima parvenza d'amore, sembrava più una guerra, e poi giacevano esanimi in quei lenzuoli che ne avevano vissute tante di quelle battaglie.

Ma quella sera fu diverso, lui l'aveva vista scendere dalla macchina sotto lo sguardo ammirato di un altro uomo, e si era reso conto all'improvviso che la sua donna era desiderata, e che se non si fosse regolato qualcuno avrebbe potuto portargliela via.

Era bella sotto quei raggi del sole che filtravano fra le nubi, penetrando fra i riccioli neri. La sua bocca con un filo di lucidalabbra che era invitante come una torta alla frutta, quegli occhi scuri splendenti e profondi coperti dagli occhiali da sole che lei portava anche quando non c'era il sole, spesso per coprire le lacrime che lui gli aveva fatto piangere.

Fu un attimo in cui lui decise che sarebbe stato più dolce con lei, le andò incontro, sfidando gli sguardi che guardavano la sua donna e lui l'abbracciò.

Sembrò che anche il cielo fosse commosso da quel gesto, una nuvola oscurò il sole e sembrò piangere su quell'amore, lui aprì l'ombrello, e la strinse a se.

Lei non desiderava altro e benedisse quella pioggia di settembre.
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Profilo Autore: TOSCA  

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Improvvisamente
punti dall’amore
delirio tra dolore e piacere
Incognito viaggio
del sentire  e vedere
di un corpo
senza veli

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Profilo Autore: Viola  

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Volterai l'angolo
attraverserai la strada
serio in volto,
non guarderai la gente
nei suoi occhi,
non cercherai il volto mio
tra la folla che ti passa accanto
ed io
sarò accanto a te,
passo col tuo passo.
Adagerò la mano sulla spalla,
ti prenderò per mano 
e la porterò al mio cuore,
mi scoppiera' 
sentendo il tuo calore.
Sarò vicina a te
legata ad un filo,
mi sentirai almeno un po'
se ti toccassi l'anima,
ma so che in fondo
un posto ce l'ho anch'io nel tuo cuore,
un piccolo tesoro
che tieni custodito,
anche
se non vuoi ammetterlo,
mi guardi,
osservi,
mi segui,
ogni pensiero mio
lo fai tuo.
Lo so che mi pensi,
lo sento
dentro l'anima
lo leggo nei tuoi occhi
che son chiari e azzurri
come un cielo a primavera,
il verde di quel prato
mi viene incontro
ed io son li' accanto a te,
raccolgo un fiore,
una rosa 
e sei tu la prima viola del pensiero
il fiore mio più bello
perché lo so,
in fondo
tu mi pensi,
son parte, 
sei parte
come un battito
di cuore
dentro un'anima.
 
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Profilo Autore: rosy d'agostino  

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Ultimo giorno in maschera,

una festa scolastica, ed io l'avevo invitato.

si lo conoscevo da poco ma era il cugino di una vicina di casa .anche lui abitava nello stesso palazzo,

e la sua camera era proprio sopra la mia.

Abbiamo ballato per tutta la festa, ci siamo baciati emozionati, come due ragazzini, 

e lui era davvero un ragazzino , aveva quattro anni meno di me ed era minorenne.

A quel tempo si era maggiorenni a ventuno anni.. lui ne aveva 20.

Il giorno dopo non ci siamo visti e neanche gli altri giorni , così per tutta la settimana.

Avevo pensato fosse uno  scherzo quel bacio ,pensavo ad un ripensamento..

Ma il lunedi lo vedo, all'uscita dall'ufficio, mi viene incontro e tutto in un fiato mi dice:

il carnevale è finito.. non è uno scherzo .. io ti amo veramente.

la mia gioia è troppo grande  ma  non riesco a dire niente lui mi bacia in mezzo alla strada

ed io non sto piu a pensare alla gente , gli butto le braccia nel collo e lo bacio .

Giorni meravigliosi ! ma tutto in segreto.. nessuno doveva sapere , ci avrebbero ostacolati.

ma qualcuno spiava i nostri passi , la cugina vedeva quando mi ritiravo io , e dopo un poco 

vedeva lui..e cosi' informo' i suoi genitori.

Io, ero un ostacolo ai suoi studi ..lui doveva laurearsi , era iscritto in agraria, ma avrebbe

voluto seguire un'altra strada.

I suoi genitori decidono di andare al paese per un periodo, lui fa appena in tempo a mandarmi un biglietto tramite una sorella che era dalla nostra parte, 

mi spiega che i suoi lo contrastavano che non avremmo potuto vederci ma mi avrebbe scritto , avrebbe dato le lettere ad un  amico ed io dovevo indirizzare le mie a lui.

le lettere arrivavano ,tutti i giorni un espresso ed io anche due al giorno. le mie lettere dopo averle lette le nascondeva dietro un capezzale.

il telefono suo padre lo aveva nascosto in un armadio e chiuso a chiave.solo una vota riesce a scappare  e venire da me, mentre i suoi genitori andavano in un altro paese per una cresima.

ma il silenzio , la tranquillità desta sospetti .. il padre comincia a cercare e trova le lettere , in una delle lettere legge:tuo padre non potra ostacolare il nostro amore . noi ci ameremo per sempre , e' cattivo con te perchè lui non ha mai amato nella sua vita,

queste parole hanno incrementato ancor più il suo odio per me..voleva vendicarsi..

voleva a tutti i costi che suo figliofacesse quello che voleva lui.. e nei sui programmi   io non c'ero .

dopo circa due mesi tornano dal paese , io riesco a vederlo raramente.. 

 

Era un giorno come un altro, uno di quei giorni di freddo umido, che entra nelle ossa e ti fa star male,

Avevo dei brividi, ma sapevo che non era per il freddo avevo la sensazione che stesse per

succedere qualcosa, e la notizia non si fece attendere oltre.

Mi affacciai al balcone e non mi fu difficile capire,sotto c'era un camion che caricava mobili,

se ne andavano, traslocavano-- 

riesce ad uscire , vuole parlarmi ..ed io sento che c'e' qualcosa di strano in lui.

siamo seduti sulla macchina , lui piange ..mi prende la mano e mi sfila l'anello, mi dice:

ci dobbiamo lasciare .. ma io ti amerò sempre .. un giorno tornerò e ti porterò via , quel giorno nessuno potrà 

impedirci di amarci.poi mi consegna  una cassettina con incise delle canzoni che aveva registrato per me...sono canzoni che ho cantato per te , ascoltale e pensami  .un ultimo bacio tra le lacrime ,straziante mentre grido:perchè perchè

 ma lui scende dalla macchina e corre senza voltarsi.

Ascolto la sua voce..eternita' la lontananza, mamma mia  ..la sua voce mi entra nell'anima ..

 

La nuova abitazione non è molto distante da casa mia , lo vedo più volte con amici cerco di fermarmi ma lui scappa

poi riesco a bloccarlo.. gli dico che si comporta come un bambino.

e lui... si voglio essere come un bambino non mi cercare piu'.

la verità di questo allontanamento.. una promessa fatta a Dio ..perchè anche la madre stava male

Lui avrebbe rinunciato a me .. purchè non le avesse tolto  la madre. 

passano diversi mesi..

io ho evitato di vederlo,

non l'ho cercato più.

Un giorno la cugina mi chiama .. è tutta agitata , mi dice:

Mario e' grave, ha avuto un incidente..e' in coma 

Non sapevo più cosa fare mi sentivo impazzire , volevo vederlo!

poi anche in una radio locale sento dell'incidente, ha una emorragia interna 

ed occorre sangue di gruppo A negativo.

mi presento all'ospedale .. 

sua sorella nel vedermi urla che non devodargli il mio sangue..

il medico la prende dalle spalle e le urla che è una pazza

a vietare una persona a dare sangue... suo fratello sta morendo! e lei non vuole? vada via!.

Il mio sangue era di un gruppo diverso.. 

io non ho potuto fare niente..

durante il periodo che era all'ospedale, in coma , suo padre muore .lui non sa niente.

si risveglia dopo circa un mese , parla, grida si agita ed inveisce contro il padre dicendo: e' colpa tua !!

è colpa tua!!

Io vado a trovarlo, ha gli occhi chiusi, mi avvicino e lo bacio, ma lui gira la faccia dall'altro lato come a scansarsi.

io mormoro : non fa niente ed esco.

Quando si rimette , zoppica un poco..Poi si fa vedere con una ragazza..

il cuore si fa in mille pezzi.aveva cercato un'altra , io non esistevo più per lui.

poi tutto si capovolge.. cerco di non pensare più a lui.. lavoro  non ho un minuto libero..

un ragazzo che non aveva mai smesso di togliermi gli occhi di dosso anche mentre ero con Mario .. si fa avanti..

mi affeziono a lui.Strana la vita ..e' nato lo stesso giorno e mese di Mario e come secondo nome .lo stesso secondo nome di Mario. ancora  qualcosa di strano...ci fidanziamo nello stesso giorno e mese  in cui mi fidanzai con Mario. .come  se Dio me lo avesse mandato per farmi dimenticare Mario..  ho tanta voglia di crearmi una famiglia .. di avere tanti figli maschi , una squadra di calcio proprio come diceva Mario..

ho vinto un concorso  , sono andata fuori sede .. e stavo veramente  formando una squadra di calcio..

Mario.. non l'ho visto più .. dalla cugina ho saputo che vive a Padova, è sposato ,ha dei figli ..si è laureato in medicina e fa   il medico ortopedico.

Però mi piacerebbe vederlo, incontrarlo anche se sono passati 43 anni.

 

 

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Profilo Autore: rosy d'agostino  

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… Incontro carnale (tempo d'amore)

Il prima, tenerezze;
Nella complicità del mattino, avere quelle attenzioni velate di fare inaspettate carezze con opportune celate anticipazioni. Creando un dolce preludio d’ intimo incontro, esaudendo quei cercati gesti alimentando la voglia dell’ altro di esprimere e realizzare i reciproci desideri in modo incondizionato. La delizia di quell’ inizio giorno si accende con quelle gradite attenzioni, acuendo il desiderio dell’ attesa del suo ritorno così da poter esprimere le voglie più ardite.
Il durante, coinvolgimento;
In quell’unione di emozioni il confondersi di pulsioni in quel visibilio d’ appagamento, nel desiderato voler cedere in quella miscellanea di spasmi del più intenso e bramato piacere dell’ assaporare i reciproci orgasmi. In quell’apice estasiante del godere, dolcemente annunciato da quel prologo del mattino, seguirlo nel vivere in ogni ansimante respiro nell’ intrigante attesa dell’irruente epilogo.
Il dopo, considerazione;
In quel rilassamento di intime tensioni e nel percepire quell’ inesorabile languido defluire di orgasmici umori, non si dovrebbero mitigare tutte le dovute attenzioni nel lenire l’ ancora vibrante corpo e la trasognata anima. Dopo l’amplesso non bisogna lesinare le delicatezze, dispensando lentamente tenere carezze, ed avere la consapevolezza di non essere solo sesso. Nel dolce proseguo del desiderato incontro carnale non tralasciare di intraprendere l’importanza del patner e condividere ogni più intensa e profonda emozione.
Così da trasformare ogni volta quel congiungersi di corpi in un incontro nell’ estasi di anime.
 
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N.d.A. - Ogni momento, ogni istante dello stare insieme è scandito da sguardi intensi, gesti apparentemente innocenti, cenni impercettibili d'intesa. Tutto conduce al piacere di essere insieme, nel coinvolgimento e complicità di entrambi e, senza rendersi conto è suggerito dai tempi dell'amor, interpretando il desiderio dell'altro che prende per mano il nostro...
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Profilo Autore: Piccolo Guerriero della Luce  

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... Inespressa passione...
 
… La festa al culmine della serata, gli amici quasi tutti in coppia, intenti a pettegolezzi, intrighi e tresche. Loro con disinvoltura si defilano in cucina.
Si erano sempre visti di sfuggita, in quel lungo corridoio degli uffici, senza molto prender cura l’uno dell’altra, apparentemente ma, sentivano un’attrazione profonda, intensa, intima. Tra tutti quegli amici, in un passaggio del rinfresco, lei gli sfiora delicatamente la mano, parlandogli con lo sguardo, la segue in silenzio come esser preso per mano. Entrano nella cucina, chiudendo la porta dietro loro, fermandola con una sedia.
La musica e il vocio concitato si affievoliscono, si sentono soltanto i loro respiri in quel dolce affanno del desiderio. Appena soli, lui voltandola verso di se, la stringe, senza una parola le labbra si uniscono, nel più appassionato dei baci. Lei cerca lui, ed altrettanto lui. Con ancora indosso le giacche, in un concitato movimento delle mani nel cercarsi, riescono a sbottonare le camicie, facendo incontrare i trepidanti ed eccitati seni. Lei lentamente si scioglie da quel bacio e da quell’avvolgente abbraccio ma, senza staccarsi, delicatamente inizia a scendere, seguendo il suo torace con la bocca, mentre le trepidanti mani slacciano la cintola e sciolgono i bottoni dei pantaloni. Nel piegarsi, lascia le mani dall’indumento per alzarsi la gonna e stare più comoda, scoprendo completamente le stupende gambe, fasciate da eleganti calze di seta nere finemente ricamate. Lui si sente prendere, avvolgere avidamente, le posa le mani sulla nuca, lei continua quel lento movimento. Sempre più eccitato, la prende dalle spalle per farla alzare, l’abbraccia di nuovo, la solleva, posandola con delicatezza sul tavolo, mettendosi in ginocchio pone le sue gambe sulle spalle, le avvolge i fianchi con le mani e, attirandola a se, posa le bollenti labbra sull’ardente piccolo fiore, ancora avvolto dal minimo indumento intimo. Le gambe che gli cingono il collo iniziano a vibrare, a fremere al contatto di quel passionale calore, sciogliendo il sensibile piccolo fiore in dolcissime gocce di rugiada. Tra gemiti e respiri sempre più affannosi, si sente sussurrare:
“perché, non le togli…”,
non ha tempo di terminare che dolcemente si sente chiedere, il desiderato permesso, senza parole, per accedere in quella piccola oasi del piacere. Lentamente spazia in quel meraviglioso ed etereo limbo dell’estasi tanto sognato, desiderato ma, mai immaginato così intenso. Aumentano vertiginosamente di intensità e frequenza le convulse contrazioni, insieme all’inespresso desiderio di averlo in se. In quel susseguirsi di gemiti un sussurro appena accennato:
“… prendimi…”,
lui titubante, lascia la piccola oasi nel suo lento defluire dell’essenza, si alza, inevitabilmente i pantaloni scivolano e…
Sente il suo delicato e ardente premere, nel suo desideroso schiudere lo avvolge bramosamente e, con le mani sui fianchi attirandolo prepotentemente in se, in un lungo gemito di intenso piacere. Mentre, inaspettatamente qualcuno preme la porta, facendo stridere la sedia che la tiene saldamente ferma. In quell’attimo, quei movimenti frenetici si fermano ma, incuranti, non placano quel pulsare di lui in quelle sempre più frequenti contrazioni di lei. I loro sguardi si incontrano, con la scusa di attenuare quei gemiti, posa le labbra su quelle di lei, contemporaneamente stringe le gambe per non farlo spostare.
Continuando quel dolce premere, nell’attesa di quel inarrestabile espandersi dell’esplosione di entrambi, dell’inespresso piacere, sempre tenuto a freno, sempre tenuto saldamente nascosto, di essere nell’altro. In quel dolce, lento, inesorabile defluire.
Delicatamente si destano da quella irrealtà appagata soltanto dall’inespressa passione, ora fatta reale e tangibile, continuando a stringersi, si alzano e, lentamente uscendo da quella piccola oasi, lui le si avvicina teneramente, sfiorandola con il viso, mentre le mani impercettibilmente sfiorano le contratte gambe ancora frementi. Sente le sue mani premergli fortemente il viso sul ventre, negli ultimi spasmi del piacere.
Si ricompongono, ancori rossi in volto e, lui anche vistosamente chiazzato sulle spalle, dal piacere provato. Si vestono, sono per uscire e, lei parlandogli molto vicino, sussurra:
“avevo sempre vissuto nell’immaginario così ma, mai trovato e provato, solo nelle mie più nascoste fantasie…”
“e tu, sei il più bel desiderio sempre creduto irrealizzabile, nel poter riuscire a sentire l’anima dell’altro”.
Solo in quel momento si accorgono che quel concitato vociare unito alla musica della festa, si era improvvisamente placato, escono.
Gli amici in attesa e incuriositi per quella assenza, sono tutti raccolti in prossimità della porta, nel vederli estasiati e felici nel trovarsi e perdersi nell’altro, sorridono contenti della loro ritrovata gioia.
La festa riprende, con una nuova coppia…


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n.d.a. - Spesso si reprime e si confuta il suggerimento dell'anima, quando vediamo i nostri stessi, nascosti, desideri velatamente espressi dall'altra, si fugge ma, abbiamo la consapevolezza di ciò che si sta perdendo

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Profilo Autore: Piccolo Guerriero della Luce  

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