Conosco il mio occhio, 
nasconde nel liquido opaco
quella parola che fugge
da una pagina
 all'altra.

Non conosco ancora bene l'inerme creatura
afona, cieca, che scivola in tondo
 sopra le delicate lamelle

dei polpastrelli.

Appena un brivido nel freddo,
come se mi segnassi la fronte
con le dita bagnate d'acqua.



 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

An.
+2 # An. 05-06-2013 16:22
questa mi pare abbastanza limpida, almeno per quel pochissimo che ho capito del tuo modo di porti nei confronti della poesia, come se questa (la poesia) avesse la funzione di una di quelle palline morbide antistress, non cerco significati occulti, è come un tornare a battere, anche, dove il dente duole. Sempre, sempre e sempre.
Come se la parola potesse, ci devo pensare ....
potesse alleviare, e di fatto non allevia ma è come una droga, o colmare
una mancanza, un vuoto, un desiderio, un anelito.
Tutto ciò fa soffrire e gioire, fa male e illude,
Ecco, suggestioni le mie, la poesia, quando è poesia poesia, e non poesia civile, o ironica, o di denuncia, o autoreferenziale, deve pur sbocciare in qualche modo, farsi largo, 'tra morti e feriti', come diceva una certa geometra che conosco, e fra colline e valli in fior, perché no. Basta non starci troppo male.
Terrò presente quanto dici nell'autocommento a 'Pastorizia'.
un caro saluto
An.
prima o poi mi deciderò a pubblicare qualcosina. Ma quando? Non lo so, a volte vorrei non aver mai sentito nominare la parola poesia, ogni tanto mi succede.
Alberto Automa
# Alberto Automa 07-06-2013 22:25
...grazie An. di questo commento...come si dice...touché!
pierrot
+1 # pierrot 06-06-2013 09:09
Sono d'accordo con il commento precedente,indubbiam ente c'è più chiarezza e concessione. Ogni volta che ho letto questo autore mi sono chiesta cosa sia la poesia. Mi scontravo con una splendida chiusura nell'enigma (mi sono permessa anche di scherzare sui miei poveri itinerari mentali) e non sapevo più se quel di più che regala la poesia ed è benedizione, per l'autore e per chi legge, debba essere solo ricerca e risultato personale o anche incontro e fusione con l'autore nelle emozioni e opinioni, avvicinando l'umano essere. Tutto può essere, certo. E qui trovo tutto. Bellissima veramente l'ultima strofa. Grazie
Alberto Automa
# Alberto Automa 07-06-2013 22:26
...grazie a te Pierrot... :-) un caro saluto...a te e a tutti...
Brigida Liparoti
+1 # Brigida Liparoti 10-06-2013 14:25
Il fascino della mente e dell'esposizione di Alberto mi ha sempre avuto sua con mente e cuore, coinvolta in quel desiderio d'inforcare gli occhiali e cercare quella linea sottile che divide la sanità mentale dalla fantasia! Sempre più convinta dell'insalubrità del pensiero lineare, benedico ogni volta questo splendido autore che regala un poetare unico, come il suo stile!
La pallina antistress ci stà, An, ahahah!

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