arrivano col botto delle sagre
e con lacrime del giorno
Gelano sangue di vene spente
e di candele accese
Fioccano le note del tuo mito
che riesuma versi ed emozioni di quand'eri pigra a crescere
e sul manico
a sbarrarti scorciatoie
-rintocchi amaranto dall'arcana vetta-
Quanto amaro era il caffè
l'aroma
le lettere alla musica senza mai risposta
e nel dito dell'amore a scivolarti un Do
e con lacrime del giorno
Gelano sangue di vene spente
e di candele accese
Fioccano le note del tuo mito
che riesuma versi ed emozioni di quand'eri pigra a crescere
e sul manico
a sbarrarti scorciatoie
-rintocchi amaranto dall'arcana vetta-
Quanto amaro era il caffè
l'aroma
le lettere alla musica senza mai risposta
e nel dito dell'amore a scivolarti un Do

Commenti
Nacque subito il titolo che in genere è l'ultima cosa che arriva a scritto compiuto.
Da li partono ricordi ed emozioni passati e li ho scritti a mio modo tenendo sempre un
o spazio per le mie adoratemetafore e similitudini. Sai che non la vedo così bella come quando l'ho scritta?
Boh..
Ciao a presto
Carla
l'incanto è assicurato, la tua penna è d'oro............bac i.HERA
Un saluto, Grace