Suonano chitarre
note arruginite su corde stanche
mai arrese
suonano chitarre
insieme ai gentili lamenti
di un treno mistico infinito
attraverso la pianura
annaffiata da un sole rosso
e tu poeta appassito
ritrovi
l'anima dei giorni gloriosi
affacciandoti
al paesaggio in movimento
pianura di idee e cuori che battono
speranze dissetano
strofe che sgorgano 

Prende quel treno
il poeta
va verso un orizzonte
là dove non cala la notte
ed il tempo non opprime
l'anima si riscalda, si incendia
smuove il furore
di parole represse
inutilmente
sa imperi caduti
al sussurar di un verso
al passar d'una stella

sfuggente
iridescente
immanente

poesia.
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Commenti  

Sara Cristofori
+2 # Sara Cristofori 16-05-2014 20:08
un'ode quasi d'amore alla Musa che qui ci accomuna :)
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 17-05-2014 07:29
I poeti sono persone strane, passando della gioia al dolore con molta facilità, non muore mai la fantasia del poeta, molto bella.

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