E' forse l'alba
che imbianca il 
mio cielo
e poi colora il risveglio
del mondo.
E' forse l'azzurro
infinito
che si estende
ai miei occhi.
E' forse la luna muta e sorda
che affascina il mio cuore
straripato come un fiume di parole.
A gradoni
come una Cheope D' Egitto
tra gallerie e pozzi,
tra  sole e  sete.
E quando cade
su di me il vento del Sahara
in un turbinio di sabbia,
mi sento aggirata dalla tempesta,
ferita nell'immensità della mia anima,
e nulla rimane
del  mio sacro tempo
inciso ed imbavagliato.
E sono cenere
di un emozione
che dorme,
tra il sogno e la realtà.

 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Commenti  

Silvana Montarello*
+1 # Silvana Montarello* 05-05-2014 20:04
Però...molto bella e profonda brava. :-) non sono mai andata in Egitto mi piacerebbe moltissimo. :-)
littleangie
+1 # littleangie 05-05-2014 21:33
Un paragone con tanta maestosità quasi spaventa.
Un finale stupendo pur se trasmette grande tristezza :sigh:
Caterina Morabito*
# Caterina Morabito* 05-05-2014 22:14
.......è cosi! grazie

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