E' forse l'alba
che imbianca il
mio cielo
e poi colora il risveglio
del mondo.
E' forse l'azzurro
infinito
che si estende
ai miei occhi.
E' forse la luna muta e sorda
che affascina il mio cuore
straripato come un fiume di parole.
A gradoni
come una Cheope D' Egitto
tra gallerie e pozzi,
tra sole e sete.
E quando cade
su di me il vento del Sahara
in un turbinio di sabbia,
mi sento aggirata dalla tempesta,
ferita nell'immensità della mia anima,
e nulla rimane
del mio sacro tempo
inciso ed imbavagliato.
E sono cenere
di un emozione
che dorme,
tra il sogno e la realtà.
che imbianca il
mio cielo
e poi colora il risveglio
del mondo.
E' forse l'azzurro
infinito
che si estende
ai miei occhi.
E' forse la luna muta e sorda
che affascina il mio cuore
straripato come un fiume di parole.
A gradoni
come una Cheope D' Egitto
tra gallerie e pozzi,
tra sole e sete.
E quando cade
su di me il vento del Sahara
in un turbinio di sabbia,
mi sento aggirata dalla tempesta,
ferita nell'immensità della mia anima,
e nulla rimane
del mio sacro tempo
inciso ed imbavagliato.
E sono cenere
di un emozione
che dorme,
tra il sogno e la realtà.

Commenti
Un finale stupendo pur se trasmette grande tristezza