Questa poesia non ha titolo
la sua salute precaria
segue la via verso il nulla
Non è
viaggio quest’antinomia
il binario
ha sempre un numero in più
un gradino
più alto della gamba
-e si reclama il posto al finestrino:
l’aria rapace correre agli occhi
insetti sconosciuti
lasciarci la pelle nell’urto
(Basta con la memoria)
Parto senza una mappa
il punto dove mi trovo
non è segnato
L’arrivo non ha attinenza;
ho lasciato le suole
sul chilometro svelto
della banchina
la sua salute precaria
segue la via verso il nulla
Non è
viaggio quest’antinomia
il binario
ha sempre un numero in più
un gradino
più alto della gamba
-e si reclama il posto al finestrino:
l’aria rapace correre agli occhi
insetti sconosciuti
lasciarci la pelle nell’urto
(Basta con la memoria)
Parto senza una mappa
il punto dove mi trovo
non è segnato
L’arrivo non ha attinenza;
ho lasciato le suole
sul chilometro svelto
della banchina

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