Cosa sono questi tre quattro
cinque fantasmi che stasera si
scuciono, come tasche
da un filo di dolore.
Dall'altra stanza il loro pallore malaticcio
vien qui sul passepartout del soldato
morente sul comò;
un cane, muto
sta davanti a un grammofono, nero
e nello stomaco mi ghigna.
Cerco col piede il bottone
del materasso, canta
suadente
africana
la corrente
di liquida
a - me - ti - sta
la mulatta
notturna
del vecchio disco.

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Grazie