Nascosto tra due rami
il canto flautato di un merlo rompe
il silenzio del campanile.
il silenzio del campanile.
Sotto ad un cielo cinireo
nessun ombra mi accoglie e si pone in mezzo
a tanti secoli di storia.
nessun ombra mi accoglie e si pone in mezzo
a tanti secoli di storia.
Passi lenti i miei
tra decori antichi
ingoiati da occhi e da pensieri.
Sono istanti, anime
frammenti vissuti e sorretti
da mani congiunti in preghiera
da mani congiunti in preghiera
mentre catturo affreschi forgiati
mescolati da ori e colori .
Forse...
Forse, potrei incantarmi
ammirandone l'arte
ma è una tentazione
carezzare lo sguardo di ogni figura
sciogliermi in una lacrima
tra le navate, gli altari, le colonne ,
fino a sostare li accanto alla Croce
plasmarmi di quegli occhi velati
appassiti e infilati nel petto.
Poso cosi la mia mano
in sacramento.
Un gesto semplice
del corpo e della mente
che riempie e fa nuda l'anima mia.

14 Maggio 2016 "Duomo Di Monza"

Commenti
Ciao
Questi luoghi ispirano e consentono di analizzare se stessi nella propria essenza e attraverso il sentire nascono poi questi tuoi versi profondi e diretti che in simbiosi vanno con i misteri della creazione nascosti in noi, molto apprezzata questa tua.
LIETA SERATA CATERINA...
*****
Brava.