Sono tornati da oltre il giardino
dei piccoli istanti
-balzi di lepre
dai rami secchi, qualche foglia
non ha capito l’inverno
temendo al cadere il funerale del sole
Via qualche briciola dell’anno finito,
il sacco è sempre più pieno
le falde al cappello grondano
il peso di più nevicate
non mi spoglio, no
colleziono le mute, le squame;
tornerà primavera,
la pelle nuova è riva
che brucia

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Che bella!