Sono tornati da oltre il giardino
dei piccoli istanti
-balzi di lepre
 
dai rami secchi, qualche foglia
non ha capito l’inverno
temendo al cadere il funerale del sole
 
Via qualche briciola dell’anno finito,
il sacco è sempre più pieno
 
le falde al cappello grondano
il peso di più nevicate
 
non mi spoglio, no
colleziono le mute, le squame;
tornerà primavera,
la pelle nuova è riva
che brucia
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Cristina Biga
+1 # Cristina Biga 16-01-2013 06:14
"temendo al cadere il funerale del sole" una chicca nella bellezza di tutta la poesia ... complimenti Rta un abbraccio .... + 5
Brigida Liparoti
# Brigida Liparoti 16-01-2013 12:11
Qual'é la parte predominante dell'essere unano? E' la fisicità? E' l'anima? La prima contiene l'altra, la seconda non può fare a meno della prima... l'anima ha bisogno di amare e di riconoscersi come elemento tra elementi più grandi di sé, in modo da espandersi. Poco importa se poco conosce della natura, le basta ciò che il cuore sente, percepisce di essa! Mentre la natura dorme, allora, l'anima dell'uomo osserva...
:-)
Che bella!
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 18-01-2013 20:19
grazie, Cristina e Brigida :-)

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