Il peso della notte,
la rabbia che non si libera.
Occhi spalancati,
due cerchi vuoti,
un assolo di tromba,
acuto e beffardo.
Dietro quella maschera
di nudi toni,
un blues notturno
canta i suoi tormenti.
Il colpo di luce
è un accento improvviso
sulla palpebra,
di un grido smorzato.
Un accordo dipinto
lascia il tempo incantato.
Il blu cobalto a lato
è un sax lontano,
che avvolge il ritratto,
lo tiene per mano.
Una ballata dolce
e malinconica,
scritta sul foglio
con mano ieratica.
La sua espressione
è un enigma,
un bebop veloce,
che sfugge al ritmo,
che cerca la sua voce.
Un'improvvisazione,
un momento catturato,
il segreto svelato.
