L’alba assaggia le nuvole,

bacia le mie scarpe

sporche delle ultime stelle

e poi mi incipria le vene

come vele svezzate d’eterno

a navigar fra la pioggia del silenzio.

Il suo profumo nasce sulla pelle,

timido d’esistere, come bucaneve,

e poi carezza finestre socchiuse,

strade addormentate,

voci inscatolate nelle piazze.

Aratri sbadigliano nei campi

ed allora la poesia

nasce per il mondo:

nasce l’alba,

è rugiada di sguardi.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Commenti  

catilo*
+1 # catilo* 06-05-2026 00:38
Belle immagini in un racconto che si scalda ai raggi di un sole nascente e restituisce a ogni cosa ed emozione il giusto colore!
Piaciuta. Complimenti!
Caterina
rosa dei venti
# rosa dei venti 08-05-2026 12:32
Grazie di vero cuore Caterina! Lietissima del tuo apprezzamento! Ti abbraccio caramente, un bacio! :-)

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