Part 1

In principio,
ti ho vista,
un risotto,
contaminato,
da funghi
porcini,
fuoriusciva,
da un ristorante,
con più stelle,
del firmamento.

Per depositare,
la sua,
piacevolezza,
sulle mie
percezioni,
intorpidite,
dalle movenze
feline,
del tuo corpo,
da naiade,
che Eva,
ha creato.

Ha creato,
per impreziosire,
queste
località dissestate,
con i tuoi fianchi,
proporzionati,
euritmia,
del eliso.

Discendendo,
salendo,
per questi,
sampietrini,
disastrati,
sterrando,
un dedalo,
racchiuso,
dentro il mio,
fisico in panne.

Ti ho vista,
e ti ho rivista,
come un mazzo
di fiori, avvolti,
nella fluorescenza,
saturando il clima,
con effluvi,
d'oriente,
ed occidente.

I tuoi capelli,
di fior di loto,
pettinati,
salutavano
il giorno,
con i tuoi
denti,
a formare,
una bianca
allegria,
latteo
barbaglio,
d'oro.

Ho preso,
da un guardaroba,
quattro stagioni,
accessoriato,
un capo di
vestiario,
stagionale,
da indossare,
simultaneamente,
all'indumento,
del coraggio.

Che la paura,
in precedenza,
strangolava,
dentro la mia
bocca,
d'ansia,
saldata.

Aromatizzato
con fiori di
pesco e di
ciliegio,
armato
dei propositi,
del cupido alato,
uscivo dal portone,
di rosmarino
guarnito.

Mi sono incamminato,
schiacciando,
pestando,
aspirazioni putrefatte,
nella mancata,
ebbrezza,
cardio emozionale,
di un inclinazione
d'amorosi sensi,
che il destino
non aveva in
programma,
tra le sue dita,
garofani gialli.                                                                                                                                                                                             

                                                                                                                         

                                                                                                                                                                  Sotto il vischio,
mi sono,
invischiato,
in un affare,
di palpiti,
e camelie,
chiuso,
con la
mia bocca
incastrata,
nelle carnose,
sue labbra.

Al dipartimento
regionale dei
sentimenti,
ho chiesto
un
appuntamento,
per invitarla,
in un locale,
dentro un
dipinto
di natura morta.

Insieme
alle nostre
papille
gustative,
assaporare,
arrosto,
patate al forno,
tra i gelsomini,
intessuti
nella sua seta,
che imbandiva
la tavola,
di buona creanza.

Ho scelto,
come tesoriere,
una scrivania,
olmo,
e il suo
cassetto.

Custodi,
accorti,
delle nostre
fedi,
in unione,
matrimoniale,
in mezzo a una,
coltivazione,
di viole,
del pensiero,
dentro un
affresco,
in qualche,
cattedrale
rococò,
attigua,
alla tua lapide,
di crisantemi,
adorna.

Dopo averti,
strappato via,
dal nostro,
accordo,
rosa,
tulipano.

Part 2

Una decade supino,
in un giaciglio,
di calendule,
incosciente,
per un sinistro,
autostradale.

Estratto,
dalle lamiere,
dell'abitacolo,
accartocciate,
su se stesse,
come in preda,
a un
lancinante dolore.

Ho girovagato,
per rotte,
astratte,
mentre Beethoven,
accompagnava,
i miei passi,
suonando,
al chiaro di luna,
con uno strumento
a tastiera,
d'orchidee.

Accordi armonici,
del basso,
quasi sempre,
in ottave,
facevano,
sbocciare
le calle,
nell'indefinita,
veduta,
di nebbia
ammantata.

L'undicesimo,
sei sbucata,
insieme,
al tuo
camice,
da
infermiera,
al bavero
un giglio.

Tornato,
nei percorsi,
dei vivi,
una composizione,
di rododendri,
ti ho donato,
e negli
anni a seguire,
tra fiori di arancio
e di peonia,
d'amore
ci siamo
perfezionati,
nella nostra
casa,
di gardenie,
e garofani bianchi.



Unitamente,
ad elaborare,
equazioni
algebriche.

Per
colazione:

Un sottile
strato di
glassa,
su cui
sono
spolverati
granelli
di
zucchero,
buondì
auspicio
per un buon
tempo di
giornata.

Passaggio,
dopo
passaggio,
calcolando
le
operazioni,
racchiuse
in ordine
di
tipologia,
di
parentesi:

Tonde,
quadre,
graffe,
per
determinare,
il valore
di due
incognite
in cerca,
di una loro
soluzione
numerativa.

Di una loro
identità,
non
ancora
ben
definita.

Ogni tanto,
una fugace
sosta,
contraccambio,
esplorativo,
affabilità,
degli
occhi,
analogie,
sensoriali.

Legatura
di
due
rose:

Una rosa
bianca,
una rosa
rosa. 
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             




































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Profilo Autore: Poetaemotivo  

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