Era il richiamo della donna
Dai capelli lunghi lisci e neri
Quello che andava estinguendosi
Tra gli abissi del tempo
Una piccola fiamma
Del suo cuore argenteo
Voleva ancora crederci
Finì per battere la testa
Contro l’incrollabile indifferenza
Si crogiolava nella piccola fede
Dell’inesorabile speranza
Chissà
Forse
Magari
Un giorno
Mi sveglierò tra le braccia
Della sua eterea bellezza
Nossignore
Non aveva scampo in quella vita
Né in quelle che lo attendevano
Per crocifiggere il suo spirito malconcio
Guardò l’orologio spaventato
Era perennemente in ritardo
Uscì di corsa e girato l’angolo
Si trovò di fronte a una magnifica visione
Non portava gli occhiali da sole
Il vestito era nero
Come il carbone che brulicava
Nel cielo dell’ultimo tramonto
Miriadi di pensieri offuscarono
La sua apparente libertà
Come ti chiami le chiese
I sogni non hanno un nome
E i desideri insisté lui
La visione sorrise
E gli disse che il suo amore
Non aveva confini.
Non aveva confini.

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Buon inizio settimana Francesco