Limerick.
Non la voglio vedere quella luce
dentro il fondo del tunnel che conduce
dove il tempo si culla
nel freddissimo nulla
che con il mai e il vuoto si ricuce.
18/02/2025

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Commenti
Non vedremo la luce che tu dici,
né angeli e neppure meretrici
e neppure entro noi
verrà un prima od un poi,
l'illusione è il peggiore degli amici.
Lo so che il tuo testo non lascia adito a illusioni, ma il fatto stesso di dire "non la voglio vedere" implica un timore che si possa vedere qualcosa. "Ma noi non ci saremo" (Guccini, 1967), indipendentemente dalla "sfera di fuoco", che ormai non si può neppure escludere.
Forse par duro
quanto ci venne a dire
grand'Epicuro
ma in fondo il suo morire
è spinta ad or gioire!
Abbandonando i versi: sì, so che se in fondo al tunnel vedrò una luce, è solo la scialitica sul lettino mentre mi ritrovo di nuovo col petto spalancato e i tubi che fan bypassare il cuore e i polmoni al mio sangue mentre tentano di rammendarmelo ancora questo cuore testardo, e l'anestesia non sta reggendo (è successo: in 8 ore di intervento a cuore aperto, 'sto cretino si è rimesso indebitamente a battere 5 volte facendo perdere tempo ai chirurghi!), però con tutto il condizionamento culturale subito sin dall'infanzia mi va ogni tanto di immaginare che invece della scialitica sia quel gran fetente che avrebbe generato l'umanità, le avrebbe regalato un universo da sfruttare e poi, stanco ed annoiato dopo 6 giorni, abbia deciso di fregarsene usando una mela come scusa e riaffacciandosi di continuo a farci dispetti ma che alla fine ci voglia offrire la gioia eterna abbagliandoci gli occhi e stordendoci le orecchie in un interminabile karaoke corale di Halləluya Halləluya!
Fortuna che la dissolvenza finale a buio e silenzio sarà un desiderio realizzato, quando finirà il mio film che alterna momenti drammatici a momenti neutri e se c'è stata qualche scena felice ora mi sfugge nell'emicrania tediosa incentivata dalla pioggia febbraiola. Nel frattempo, prima della scritta "The End" dovrei cercare di distrarmi, se non posso spassarmela.
Le rime servon pure per distrarsi
avendo cosa su cui concentrarsi
e che soddisfazione
la metroperfezione
nel seminare un po' di versi sparsi!
che in questa cupa anziana dimensione
il rimeggiare sia consolazione,
mentre il mondo s'avvia a distruzione.
potremo ancora altri anni rimeggiare
fin quando non sarem del tutto cotti
e sarà dura pure il sol parlare.
Frattanto canzoniam parendo dotti
tra tanti che si fan fagocitare
da un mondo che ora premia i più corrotti
e chi i neuroni ha smesso di allenare
cedendo alle sinapsi artificiali
l'impegno e la fatica necessari
per ottener progressi personali
e gode nel restar tra i più somari
fidando in condottieri che dei mali
prometton di tener lungi i calvari
però li spremon come dei maiali
ingordi delle vite e dei denari.
Torno all'endecasillabo a me caro
nel tirar fuori piccola risposta
improvvisata come da cazzaro
che ha letto e la tastiera non riposta
lo ispira come un lupo più mannaro
che rime cerca sempre senza sosta
a siciliana ottava quale faro
che illumina a mostrar la faccia tosta.
ma me l'ha messo qual nuovo commento,
forse perché son stato troppo lento…
ma ora con due sbuffi furibondi
nel posto giusto tutto ho ricopiato
e in questa casellina tutta gialla
modifico; mi spiace (non è balla)
che al volo non possa esser cancellato
e magari non da soli ma in gruppo con gli amici
per scoprire finalmente qual è stato il vero inganno
che nel tempo a noi concesso non ha fatto altro che danno
mentre ognuno s’illudeva ch’eran solo dei bizzarri artifici.