mi fermo
davanti il mare
a rivoltare
quei marosi
dentro
se quest’anima
che non credo
vibra
in burrasca
lo stesso
e voglio cacciare quante urla
di rabbia
da troppo
in tasca
anni e anni
da solo
non ha più senso
tanta strada
naufrago al volante
così d’un vecchio amore
perduto a largo
termina oggi
la rincorsa
lo sento
quando al finestrino
lacrime di salsedine
in faccia
tormenta di pioggia
al parabrezza
ho per farla finita
quanto basta
davanti il mare
a rivoltare
quei marosi
dentro
se quest’anima
che non credo
vibra
in burrasca
lo stesso
e voglio cacciare quante urla
di rabbia
da troppo
in tasca
anni e anni
da solo
non ha più senso
tanta strada
naufrago al volante
così d’un vecchio amore
perduto a largo
termina oggi
la rincorsa
lo sento
quando al finestrino
lacrime di salsedine
in faccia
tormenta di pioggia
al parabrezza
ho per farla finita
quanto basta

Commenti
In ambito sanitario è molto di moda la risoterapia (o clownterapia) ma, ahimé, prevalentemente in ambito pediatrico. In ambito geriatrico non mi pare ci siano riso-geronto-terapis ti/terapiste della mutua.
Se però hai un buon portafogli (riferimento non mio!) esistono ottime professioniste de facto (con gamma che va dalle semplici badanti per i depressi non autosufficienti, fino a quelle che un tempo si chiamavano massaggiatrici, per i depressi resilienti).
In ogni caso, al contrario di come cantavano Mina e Cocciante, qui non è "Questione di feeling". Deprimente, vero?