mi fermo
davanti il mare
a rivoltare
quei marosi
dentro

se quest’anima
che non credo
vibra
in burrasca
lo stesso

e voglio cacciare quante urla
di rabbia
da troppo
in tasca

anni e anni
da solo
non ha più senso
tanta strada
naufrago al volante

così d’un vecchio amore
perduto a largo
termina oggi
la rincorsa

lo sento 
quando al finestrino
lacrime di salsedine
in faccia
tormenta di pioggia
al parabrezza

ho per farla finita
quanto basta


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Profilo Autore: puerlongaevus  

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Commenti  

puerlongaevus
# puerlongaevus 30-11-2024 18:55
ho ricorretto mille volte il testo...ma dovrei cancellare o tirare una riga sopra a tanta di quella mia vita sbagliata...
Sisifo Gioioso
# Sisifo Gioioso 01-12-2024 14:32
Un lamento frammentato, come di un'anima fratturata. Capita, invecchiando e restando sempre più soli, in compagnia solo delle cose che ci circondano, che diventano metafore del vissuto.
puerlongaevus
# puerlongaevus 02-12-2024 09:25
fin troppo ho dato l'impressione , a fronte di molteplici addii o crolli e fratture , che il racconto o diario sia alla fine, a tal punto che qualcuno voleva disciplinare o incardinare con un regolamento dell'addio, e confermo che si abusa di questo scenario classico, inflazionando a dismisura tristezze e malinconie, e così mi interrogo con schietta sincerità, sarà mica depressione classica ) ho già detto dell'impotenza a rendersi utili quando andiamo in pensione, e continuerò a scavare il sociale, nell'humus di noi vecchi, ciò costando un prezzo di energie e rischiando paranoia, cancellando e riproponendo con altre vesti il tema della solitudine, un tessuto dove si intrecciano usi e costumi, emarginazione e frustrazioni pure, le violenze non sono solo a carico delle donne, conosco e riconosco ogni giorno quanti vecchi sono frustrati reietti cacciati in malo modo da servizi e uffici pubblici, se però tiri fuori il portafogli ahhhhh allora lo scenario cambia totalmente...grazie amico Sisifo che hai rianimato con Ioffa il sito dei commenti, ridonando linfa vitale, perchè l'inanizione era totale, grazie a voi due ! ciao vir
Sisifo Gioioso
# Sisifo Gioioso 03-12-2024 10:34
Se dovessimo creare un club virtuale di vecchi depressi, (ma ioffa rispetto a noi due credo sia un giovanotto) io potrei entrarci come socio di minoranza, con delega a funzioni rianimatorie, ma pure riabilitative, limitatamente all'ambito poetoterapico e nei rari giorni di mio relativo benessere.
In ambito sanitario è molto di moda la risoterapia (o clownterapia) ma, ahimé, prevalentemente in ambito pediatrico. In ambito geriatrico non mi pare ci siano riso-geronto-terapis ti/terapiste della mutua.
Se però hai un buon portafogli (riferimento non mio!) esistono ottime professioniste de facto (con gamma che va dalle semplici badanti per i depressi non autosufficienti, fino a quelle che un tempo si chiamavano massaggiatrici, per i depressi resilienti).
In ogni caso, al contrario di come cantavano Mina e Cocciante, qui non è "Questione di feeling". Deprimente, vero?
puerlongaevus
# puerlongaevus 04-12-2024 17:04
no, mio caro, so benissimo quello che ci vuole, qui nessuno commenta ed è deprimente il vuoto, la solitudine, poi non ci sono regole, c'è un tizio che pubblica tutti i giorni, diventa un palinsesto ridicolo, allora quando si gioca in squadra si risolleva l'umore, senza paura di andare fuori tema, io non ne azzecco uno di commenti, però ci metto la faccia, anche sull'altro sito mi adopero, è vero raramente, per scrivere a casa d'altri, sotto i loro testi, sbaglio tanto, e chi se ne frega, qui è un'area cimiteriale, si scriva dunque di meno nel senso di postare, e si commenti di più obbligando ai forum, questo lo dico andando contro la mia pigrizia, dai, orsù, postare una al dì, non toglie il medico di torno, regole regole e regole, rispetto e soprattutto disciplina, perchè girano certi tipi deliranti, schizzati, del tipo sòtutto io, una bella pulizia, altro che poesia, ciao vir
Sisifo Gioioso
# Sisifo Gioioso 05-12-2024 08:45
Mah, vir, non so. Io fatico a frequentare il forum, anzi non l'ho ancora fatto, perché fatico a capirne le modalità d'uso, da negato qual sono per questo genere di cose. Poi c'è il solito rischio di confondere un sito letterario con un "social". Perchè è facile uscire dal seminato ed entrare in dinamiche poco canoniche, per non dire "clientelari" (io e te ne sappiamo qualcosa, tu da spettatore, io non solo, mio malgrado).
puerlongaevus
# puerlongaevus 15-12-2024 22:27
fai bene a non sapere, per come siamo ridotti in genere su certi siti dove impera la solita mala, di persone infide che allignano, e mi tocca sulle spalle raccogliere lo sfogo, certo passo da esaltazioni a nere depressioni, montagne russe, anzi chiedo scusa, sono un puer che ci crede, poi il vecchio me ne racconta un'altra , e sono stanco credimi, vabbè andiamo avanti, resistere è imperativo categorico, ciao vir

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