Tre ottave di ottonari a rime alternate con versi pari piani e dispari tronchi.
L’orologio batte ancora,
manda sempre il suo tick tock,
giran ora com’allora
le lancette a suon di rock…
salta un battito talora
ma non cade in grave shock:
torna a battere un’altr’ora
della vita regge il clock¹…
Ma nessuno più l’ascolta
quindi a cosa servirà?
Gira ancora un’altra volta
la lancetta corta ma
luce sfugge disinvolta
ed il buio tornerà
sulla mia mente sconvolta
perché sono ancora qua…
Non dà senso di sollievo
ritrovarmi ancora qui
dove un tempo io facevo
sogni belli tutti i dì
e al mattino sorridevo
nel sentir chicchirichì
perché sempre m’illudevo
d’un venturo² colibrì³.
¹: scandisce i momenti che servono per continuare gestendone il ritmo più o meno giusto, possibilmente stabile;
²: futuro ma in arrivo;
³: colorato, scintillante, come tale uccello, e con un suono melodioso.
22/09/2024

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