Penso,
e amo un mio giardino
sotto cupole di ferro
sospeso su una punta fra le nuvole
e mi appoggio volentieri
alle larghe foglie umide
per salirci.
Penso a quei tuoi occhi
come laghi finlandesi
che danno e tolgono coraggio,
danno e tolgono speranza
se appena mi soffermo.
Penso alle ombre calde nelle serre
che vedo unirsi piano tra loro,
a barche innamorate che ritornano;
agli afflosciati visi ovali
che guardano passare
diecimila cigni migratori.

Commenti