Penso,
e amo un mio giardino
sotto cupole di ferro
sospeso su una punta fra le nuvole
e mi appoggio volentieri
alle larghe foglie umide
per salirci.

Penso a quei tuoi occhi 
come laghi finlandesi
che danno e tolgono coraggio,
danno e tolgono speranza
se appena mi soffermo.

Penso alle ombre calde nelle serre
che vedo unirsi piano tra loro,
a barche innamorate che ritornano;
  agli afflosciati visi ovali
che guardano passare
 diecimila cigni migratori.




 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

alessandro t.
+3 # alessandro t. 12-06-2012 18:29
molto particolare e molto originale..meriti un plauso ! :-)
Debora Casafina
+2 # Debora Casafina 12-06-2012 19:30
Particolare oltre il tuo stile senza rimetterci per nulla ne tradirlo bellissima :-)
Cristina Biga
+1 # Cristina Biga 12-06-2012 20:29
davvero molto bella mi paice molto soprattutto l'ultima strofa .... complimenti caro Alberto ...
scoria
+1 # scoria 13-06-2012 09:31
E' da un pò di tempo che sto ampliando le mie vedute, e nonostante io sia per uno sperimentalismo senza se e senza ma in poesia, sto imparando a riconoscere il "bello" anche a prescindere dal genere. Quindi anche se a me non verrebbe mai di scrivere una poesia così, ti posso dire che è molto ma molto bella. Complimenti.

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