Un uomo che predica pace
gente ammaliata in un campo di olivi
persone malate che chiedono aiuto
la paura di perdere il trono
il Cristo dissacrato
l’amore incatenato a una croce
da metastasi inumane
un viso una corona di spine
muscoli erosi cercano riparo
insidiati da movimenti improvvisi
ricoperti da uno scampolo di panno
mani tese verso un cuore ferito
una mamma che piange
gente che arranca nel vincolo sacro
un corpo in un letto di pietra
nel frastuono di mille parole
gente che ride, sparando veleni
gente che prega
Gòlgata intrappolata
schiacciata dal fumo delle coscienze
sfuggite a meridiane drogate
pesanti come macigni
in un colle d’argilla cruda
schegge di tempo squarciano il buio
comete seguono il filo di Arianna
un corpo sale su ali di luce
un padre riprende suo figlio
due anime, un viso
il perdono in un sorriso
la salvezza per chi lo ha deriso
