Ho costruito la ruota
dello spirito, della medicina e dell’amore
con il sapere dei giusti e i colori dell'arcobaleno
l’ho divisa in quattro punti
ognuno delimita, gli spazi della vita, delle persone
e di tutti gli esseri viventi
nord, Borea Tramontana, nasconde nel ghiaccio
la vita del mare e la ricerca dell’uomo
l’interruttore della bussola, divide la luce dal buio
sud, Euro Mezzogiorno, la mezzeria del giorno
la speranza che il buio non arriverà
est, Noto Levante, la frontiera delle libertà
delle genti, delle parole e dell’arte
ovest, Zefiro Ponente, sulle tavole delle leggi
ha scritto le certezze dei popoli
io non sento la musica dei venti
ne sono fuori, per me è già tardi
la mela ha tolto il mio tempo
non avrò una seconda possibilità
il mio sole è tramontato
la luna calante ha congelato le mie speranze
non poserò mai più i miei passi
sull’erba umida di rugiada
come posso vedere l’amore
se non sento il suo calore e, il suo profumo
il mio desiderio, ritornare a giocare con la trottola
ripartendo dal primo gradino
vivere una vita senza compromessi
accontentarmi dell’essenziale con serenità
attento alle parole di chi semina amore
estirpare le erbe velenose
orgoglioso di avere vissuto semplicemente
e la certezza di aver dato qualcosa di me
una piantina di rosa sana
può crescere e fiorire anche in un piccolo vaso
con l’aiuto del sole, della pioggia
e la benevolenza dei venti
che tornati bambini
giocano a nascondino con i miei sogni
