In questa estrema pausa tra i solstizi
io l’ho perso, le parole sono già finite,
in cerca di un obbiettivo di un calamaio
con cui scrivere febbrile le mie emozioni.
Ma sotto sforzo taciuto da queste imbracature
sto sospeso tra infiniti fili
sopra ad un abisso la cui paura genera cordoglio
profonda tale da rabbrividire le tante forze.
