Occhi pesanti
e cervello annullato.
Con un’assurda matita
scrivo inutili lettere.
 
Chiudo le imposte
delle mie finestre
e per un momento
godo della libertà.
 
Sdraiato sulla sedia
dimentico la vita che mi opprime.
Mi duole solo
del male ricevuto.
 
Giorni lunghi
come filosofie
interpretano la mia esistenza.

 
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Commenti  

michele losito 1906-1990
# michele losito 1906-1990 14-05-2013 22:45
Una perfetta descrizione di come si trowawa lo studente di giurisprudenza la mattina di ferragosto quando GASSMAN lo caricò sulla sua spider-cabrio nel film IL SORPASSO. :-)
gian mario rainelli
# gian mario rainelli 15-05-2013 03:45
Mi ricorda le interminabili giornate della mia infanzia,
passate tra libri che non volevo neanche aprire,amici assenti, in vacanza coi loro genitori e il caldo soffocante di un'estate torinese. Un incubo! Mi ricorda anche la
canzone di Celentano " Azzurro ". La ricordi?
pierrot
# pierrot 15-05-2013 06:27
E' lungo anche questo languore di solitudine vitale, compresa. studiata. Stelle

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