Viso segnato
da un intrico di rughe
profonde e nere
come culo di tegame.
Stecchino incastrato
tra i pochi denti superstiti.
Sguardo marchiato
da privazioni e angustie,
patimenti e umiliazioni
lungo i selciati dell’indifferenza.
Voce spenta e tremula,
accartocciata come foglia infreddolita
in una mulattiera dell’anima.
da un intrico di rughe
profonde e nere
come culo di tegame.
Stecchino incastrato
tra i pochi denti superstiti.
Sguardo marchiato
da privazioni e angustie,
patimenti e umiliazioni
lungo i selciati dell’indifferenza.
Voce spenta e tremula,
accartocciata come foglia infreddolita
in una mulattiera dell’anima.