Vagolo distratto
sotto alberi alti
e ascolto il leggiadro sussurro
della foresta.
 
Aspre radure
nella casualità d’un sentiero,
tra chiarori evanescenti
e intrico di rami.
 
Con sguardo sfuggente
come di chi non vuole vedere,
il mio sdegno, diffuso
in ogni lineamento,
tira fuori un pallido sorriso
come labbra di disperazione.
 
Una strana sensazione di dubbio
s’affaccia sulle mie supposizioni
muovendosi tra le onde lunghe
di verità romanzate.
 
E nel tedio del crepuscolo
s’avanza il turbamento
come un ventaglio chiuso
sull’esistenza vissuta.
 
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Commenti  

pierrot
# pierrot 18-05-2013 18:38
Scorrendo la lettura ricordavo sempre più il dialogo tra l'interiore e il fisico nel ritratto di Dorian Grey. Anche il luogo scelto fa parte di una scenografia riuscita che si amalgama bene con lo stato d'animo del poeta. Molto bella Grazie stelle
Ambra PILTI
# Ambra PILTI 19-05-2013 12:56
Magistrale questo senso di impotenza e di stanchezza, complimenti!!!
ugo ciccetti
# ugo ciccetti 19-05-2013 22:02
Sei un poeta di classe....

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