Da dove siam venuti, me lo dici?
Perché io ho sentito il volteggio delle tende
Che piantano picconi nelle segrete radici
E la terra solcata il loro chiodo fende

Le notti sono inquiete
Con la polvere che ci fora le scarpe
Non abbiamo acque con cui estinguere la sete

Cara, le talpe che trivellano i terreni
Le frasche calurate sotto cui impigriamo
In questo campo inquinato dai benzeni
Questo siamo, e dunque che faremo?

In attesa tra un bagno scassato
E il puzzo di inestinguibile sudore
Ho sentito le voci degli angeli e del Creatore
Passeggiare di notte pregando
Quando io mi lamentavo
Dei ciottoli sotto la mia schiena

E quando l'ho incontrato, lui, cercando
E urlando "se ci sei, prendimi adesso"
Lui mi disse "non essere fesso parlando
Tu non sai quanto questo campo
Ti avrà da ospitare
Perché sei di passaggio
come i fiumi verso il mare
Sei profugo in questa vita
Ma per il tuo soggiorno fugace
Ti dico di non tacere
La vita è breve e senza me non s'ha da fare"

È per questo, cara
Che ti parlo
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Profilo Autore: Ealain  

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