
Aborrii schiavitù,
rimasi schiavo
soggiacendo all’amore,
alle gelosie
ai sotterfugi e compromessi.
Schiavo del potere
“lo esercitai,”
Del lavoro
“lo ebbi”
della miseria
“la vissi”.
Schiavo della mente
“non riuscii a contenerla”,
delle convenzioni e delle ingiustizie
eternamente schiavo.
Sognai libertà,
non mi resi conto
d’esserne schiavo.

Commenti
Si può divenire schiavi d'un ideale se questo ideale è talmente presente nella mente da renderla schiava del suo pensiero stesso?
In tal caso si predilige esser quieti con se stessi nella schiavitù della consuetudine piuttosto che cercare quella libertà impossibile da raggiungere e che alla lunga diviene un inutile tormento per il corpo e per la mente.
Liberare il corpo dalla mente non è semplice e quando si riesce a concettualizzare un ideale e renderlo elevato senza ricercarne per questo l'enfasi realizzativa tutto l'essere beneficia di quella pace cosmica che dovrebbe sempre prevalere in ognuno di noi.
Essere in pace con se stessi è uno dei grandi misteri dell'universo mentale e ottenere un simile risultato è la massima aspirazione dell'io pensante... salvo alcune volte in cui l'io ha bisogno di non sentirsi espresso per trovare poi la propria espressione...