Un uomo,
sulla lontana riva
sulla lontana riva
brontola gli antichi addii,
gli ultimi guizzi da viandante,
la sua vitalità oscillante.
Nel tempo borghese
d'allegria appannata,
brontola, con pena
il suo sogno retrò
e l'idea chiara di mondo,
(il suo mondo che frana).
il suo sogno retrò
e l'idea chiara di mondo,
(il suo mondo che frana).
Sfalzata la simmetria dei piedi,
divisa anche la fronte:
nella compresenza di opinioni
i due opposti non sono più l’alternativa.
Nulla si muove nel prolungato inferno,
e non vi è lode
( per Colui … l’Eterno!)


Commenti
Splendida come te la tua poesia.
Un saluto da Ibla.
hai scelto immagini forti,
che ben si associano alla melanconia,
alla dissociazione ed allo stress
legato alla prima industrializzazione,
dove chi non riusciva ad adattarsi ai nuovi ritmi
veniva escluso dal presente ed impazziva
perché i suoi ricordi del passato
cozzavano violentemente con la realtà che aveva intorno.
A presto.