Di che sole eri,
se tutte le cose a un tratto
divennero diverse;
se il silenzio visse,
e anche le ore caddero?
Se ideammo altezze insostenibili
e diventammo Dei;
amanti, pallidi e tremanti,
scossi da un rumore rosso e fluido.
Quale, il tuo sole?
Se anche gli occhi
divennero di una forma nuova,
e si uguagliarono i colori.
Se la tua tristezza attirò la mia,
se la tua ricerca, attirò la mia ricerca,
se il tuo risorgere, fu il mio risorgere.
Se si chiusero gli sguardi
sul pericolo lontano;
se fu estrema la mia confessione.
Di natura rara il mio volerti,
unico il mio chiederti.
Di quale sole eri?


Commenti
VERSI ILLUMINANTI.
Un'elegia ove la rarità è insita nel porsi dea dinnanzi a un dio.
Complimenti, Hera!
Così l'ho interpretata e così l'ho commentata scusandomi naturalmente se il mio pensiero non collimasse con quello dell'autrice.
Ciao Hera*
Aurelio