Il mondo reale e quello virtuale,
sono universi separati,
uniti da ponti immateriali,
su cui, a cavallo di bit,
viaggiano riflessi di emozioni,
simulacri di passioni,
conoscenze vere, ma astratte,
svuotate dalla loro carnalità
fatta di tocchi, gesti e sguardi.
Nel mondo virtuale,
il tempo è in ritardo di quel attimo
che serve alla trasmissione,
premendo sul tasto invia.
Non è un mondo men vero,
ma è diverso da quello reale,
è composto da pixel più studiati,
da byte appena meno spontanei.
Quando ci proiettiamo nel universo virtuale,
è come se usassimo il teletrasporto,
passiamo da qui a li, attraverso
una demolecolarizzazione del nostro essere,
che poi astrattamente si ricompone
in una immagine oleografica, creata dalla mente.
E sono quei ologrammi che comunicano tra loro,
che si attraggono o si respingono,
che si raccontano più o meno sinceramente.
Ma mancherà sempre la lettura degli occhi,
la simbolica comunicazione dei gesti,
l'intima sensazione del tocco,
che possa fare divenire quello scambio astratto
una verità palpitante di vita.
sono universi separati,
uniti da ponti immateriali,
su cui, a cavallo di bit,
viaggiano riflessi di emozioni,
simulacri di passioni,
conoscenze vere, ma astratte,
svuotate dalla loro carnalità
fatta di tocchi, gesti e sguardi.
Nel mondo virtuale,
il tempo è in ritardo di quel attimo
che serve alla trasmissione,
premendo sul tasto invia.
Non è un mondo men vero,
ma è diverso da quello reale,
è composto da pixel più studiati,
da byte appena meno spontanei.
Quando ci proiettiamo nel universo virtuale,
è come se usassimo il teletrasporto,
passiamo da qui a li, attraverso
una demolecolarizzazione del nostro essere,
che poi astrattamente si ricompone
in una immagine oleografica, creata dalla mente.
E sono quei ologrammi che comunicano tra loro,
che si attraggono o si respingono,
che si raccontano più o meno sinceramente.
Ma mancherà sempre la lettura degli occhi,
la simbolica comunicazione dei gesti,
l'intima sensazione del tocco,
che possa fare divenire quello scambio astratto
una verità palpitante di vita.

Commenti
La forma della poesia è, per me, troppo discorsiva. Un saluto a te.