Il tempo c’inghiotte
come un invisibile buco nero,
in cui prima o poi svanisce
anche il ricordo ultimo
della nostra esistenza.
 
Un infinitesimo barlume di noi
albergherà nel microscopico dna
dei nostri discendenti,
finché ne resterà almeno uno,
uno solo, l’ultimo.
 
Poi, si è stati
e non si è più.
Non più utili 
alla continuazione della specie,
ci siamo,  inesorabilmente,
estinti.


 
Estinti all’improvviso,
come accadono le cose definitive,
un insignificante mutamento,
un’infinitesima soluzione di continuità,
nell’immutabile corsa del tempo.
 
Nell’universo
non ci sarà  neppure il vuoto
che vorremmo aver lasciato.
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Profilo Autore: Falug  

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Commenti  

Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 13-10-2013 17:25
Il vuoto...neppure quello...
Eppure mi piace pensare di volarci dentro, in una qualsiasi forma, anche di pulviscolo...
Contemplativa, razionale analisi...un po' mi ha resa triste. Ciao, grazie :)
Anna
# Anna 14-10-2013 08:39
Molto vera questa riflessione Falug...ma anche un pò triste!!!

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