Ehilà, ci si rivede
tra i rami dell'auspicio
invecchiati dall'autunno
e bagnati dalla pioggia...
Io, usignolo spennato
tra le fronde secche
e il suo palmo gelato:
zampette schiacciate
sui polpastrelli suoi,
qualche carezza,
qualche sguardo,
mi trovo senz'ala:
come faccio a volare?
Costretto a zoppicare...
Le mostra la ruota
dal colore acre
un pavone sconosciuto
in fondo alla valle:
lei non distoglie lo sguardo,
lei custodisce la mia ala...
E mi muoverò goffo
con le pupille da formica
e tra le insidie dei rami:
e qual sarà la fine
del mio arto levato?
Qual sarà la coda
più fortunata?
Me lo diranno le foglie,
io intanto me ne sto
a volare impazzito
tra i rami dell'auspicio:
verrà l'estate
e se non verrà
cambierò albero,
camminando sudato,
con un'ala sola...
tra i rami dell'auspicio
invecchiati dall'autunno
e bagnati dalla pioggia...
Io, usignolo spennato
tra le fronde secche
e il suo palmo gelato:
zampette schiacciate
sui polpastrelli suoi,
qualche carezza,
qualche sguardo,
mi trovo senz'ala:
come faccio a volare?
Costretto a zoppicare...
Le mostra la ruota
dal colore acre
un pavone sconosciuto
in fondo alla valle:
lei non distoglie lo sguardo,
lei custodisce la mia ala...
E mi muoverò goffo
con le pupille da formica
e tra le insidie dei rami:
e qual sarà la fine
del mio arto levato?
Qual sarà la coda
più fortunata?
Me lo diranno le foglie,
io intanto me ne sto
a volare impazzito
tra i rami dell'auspicio:
verrà l'estate
e se non verrà
cambierò albero,
camminando sudato,
con un'ala sola...
Commenti