Rubo colori al prato
di fresco vegetato
tra morbidi declivi
e pendii scoscesi
e di pascoli ampie distese
e me ne riempio gli occhi.
Nuova euforia mi prende
che di energia mi accende
che non riesco a sfogare.
Per le pietrose
vie e ai cigli delle strade
ecco,
orgogliose,
spuntare
margheritine bianche,
arancio e gialle
e violacciocche
e rosee campanelle
e cespugli di biancospino
e turgide ginestre
e altri fiori di campo
che,
nel vigore giovanile,
sfidano le folate
di aprile
e non si piegano neanche
alla tardiva bufera
perché tempo è, ormai, di Primavera.
Dal letto caldo della terra già lievitata
sboccia, come d’incanto,
tutto un mosaico di forme
e di colori
e di fragranze mediterranee
che avvolgono la mente nell’atmosfera
di melodie lontane
e arcane ballate.
La terra più non dorme:
ora vive!
Tutto intorno è un rifiorire!
E tra variopinti foulard,
olezzi,
argentini suoni,
delicati tepori,
al prato rubo i colori
e me ne riempio gli occhi.
di fresco vegetato
tra morbidi declivi
e pendii scoscesi
e di pascoli ampie distese
e me ne riempio gli occhi.
Nuova euforia mi prende
che di energia mi accende
che non riesco a sfogare.
Per le pietrose
vie e ai cigli delle strade
ecco,
orgogliose,
spuntare
margheritine bianche,
arancio e gialle
e violacciocche
e rosee campanelle
e cespugli di biancospino
e turgide ginestre
e altri fiori di campo
che,
nel vigore giovanile,
sfidano le folate
di aprile
e non si piegano neanche
alla tardiva bufera
perché tempo è, ormai, di Primavera.
Dal letto caldo della terra già lievitata
sboccia, come d’incanto,
tutto un mosaico di forme
e di colori
e di fragranze mediterranee
che avvolgono la mente nell’atmosfera
di melodie lontane
e arcane ballate.
La terra più non dorme:
ora vive!
Tutto intorno è un rifiorire!
E tra variopinti foulard,
olezzi,
argentini suoni,
delicati tepori,
al prato rubo i colori
e me ne riempio gli occhi.

Commenti
Grazie; ciao