Pagine di un ricordo mai sbiadito riprendono vita;
pensieri rinati annegano nella mente inquieta.
Ombre, velate, si susseguono,
alternandosi,
a colmare vuoto.
Incerto il camminare di un miraggio,
e nei miei passi il peso di un abbaglio.
Soffi leggeri asciugano i miei occhi riarsi,
senza pianto,
e in me respirano
paesaggi che mi abitano,
oltrepassandomi tempeste di …
stelle
e la metà del cielo ...
sulle spalle.
Smunto,
sbiadito,
un timido sorriso
esorcizza queste mie ore di muta preghiera
nell’attesa che la tua mano accolga
la ruga del mio tempo.
Vagando con la mente,
ad occhi chiusi,
rincorro la tua carezza,
Mamma,
con la morsa al cuore.
Di slancio, serro,
quasi sepolcro,
il guscio della mia conchiglia
a custodirne nodi.
pensieri rinati annegano nella mente inquieta.
Ombre, velate, si susseguono,
alternandosi,
a colmare vuoto.
Incerto il camminare di un miraggio,
e nei miei passi il peso di un abbaglio.
Soffi leggeri asciugano i miei occhi riarsi,
senza pianto,
e in me respirano
paesaggi che mi abitano,
oltrepassandomi tempeste di …
stelle
e la metà del cielo ...
sulle spalle.
Smunto,
sbiadito,
un timido sorriso
esorcizza queste mie ore di muta preghiera
nell’attesa che la tua mano accolga
la ruga del mio tempo.
Vagando con la mente,
ad occhi chiusi,
rincorro la tua carezza,
Mamma,
con la morsa al cuore.
Di slancio, serro,
quasi sepolcro,
il guscio della mia conchiglia
a custodirne nodi.

Commenti
Da lunedì affronterò la prova ed ogni mio tormento e insicurezza offrirò
Brava Giovanna ho apprezzato .