Una torre che crolla
frantumandosi
in miliardi di pezzi.
 
Pensieri e cervello al buio
non concedono
di ragionare.
 
Distrutto tutto
in un secondo
con un calcio ad una sedia.
 
La paura di affrontare i problemi
è stata più forte
dell’amore per la vita.
 
E’ crollato tutto
in un giorno d’inverno
una mattina come tante.
 
Ma
non
per te.
 
Potevi scegliere
se restare con noi
oppure andare via.
 
Hai
scelto
di andartene.
 
Urlavi in silenzio
il tuo disagio
e nessuno ti ha potuto ascoltare.
 
Adesso sorridi
fra la nuvole
e voli con loro.
 
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Si inaridisce questo silenzio

aggrovigliando i ricordi con l'attimo

mentre si sbriciola l'attesa

come la sabbia castelli al vento

che colpisce gli occhi.

Dolcemente in quel silenzio

il corpo depose le armi

ora misura il tempo con le emozioni

e con tutti quei sorrisi disegnati

che riempiono la mente

in questo vuoto fatto di dolore.

Cosi senza colpo ferire

hai deciso di fare

quattro passi in quel silenzio

lasciando tutti a capo chino

sulla veglia dei tempi

con l'acre odore della tua mancanza

rimasta come ultima carezza.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Sistemata la banda scura sulla fronte,
coi cirri sparsi in quel mercato del sabato,
pensa: È solo un senso fatale.

La lampo prima giù e poi su,
forse stanno tagliando un albero.
E il cane scodinzola:
ultimamente non l'aveva più fatto.

Avrebbe puntato ben altro contro il groppone
o contro il suo amico anni fa.
Il pensiero si sparge come le felci;
cade l'uccello, si mischia al fogliame. 

Il tronco marcio, il berretto in mano.
L'aria rantola i peccati sentiti altrove
e per un solo complimento
quei cirri sono arrossiti.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Dalla mia casa osservavo una piccola casetta in collina, si vedono da lontano due comignoli sempre attivi, notte e giorno, estate e inverno, il fumo bianco si dilegua nel cielo. 
Ho sempre pensato che ci abitasse una famiglia di contadini, guardavo quella casetta e pensavo... faranno il formaggio, la ricotta. 
Tante volte ho pensato di andare a chiedere se mi facevano entrare, per assaggiare la ricotta. 
Mi riportava indietro nel tempo, a quando la facevo con mia madre. 
Non ho mai avuto il coraggio di avvicinarmi. 
Un giorno grigio d’inverno, non ho visto il fumo uscire dai comignoli, mi son posta mille domande, mi mancavano le risposte. 
Ho atteso fino al pomeriggio inoltrato, nella speranza che quei comignoli ricominciassero a emettere quell’ormai famigliare fumo bianco ma niente...
Decido di andare su in collina a vedere chi abita, a passo sostenuto arrivo su con il fiatone, vedo le luci accese, mi avvicino alla finestra, dentro delle persone con il viso cupo, triste, mi faccio coraggio busso ...
Viene ad aprirmi una ragazza giovane, con gli occhi rossi e gonfi di lacrime, saluto con una filo di voce buona sera...
Gli spiego con poche parole che ero preoccupata, visto che i comignoli non erano attivi, la ragazza inizia a piangere, mi fa segno di entrare, mi fa conoscere la madre e i suoi zii...
Comincia a parlarmi di un vecchietto, molto attaccato alla sua casa, ci aveva abitato per oltre 50 anni. 
Aveva cresciuto insieme alla moglie i suoi figli, non voleva sentire parlare di lasciare quella casa in collina, la sua vita era la dentro. 
Le lacrime scendono a fiumi, mi guarda e mi dice... era il mio nonnino...adesso sarà con la compagna di tutta la sua vita la nonna ...è mancata esattamente un anno fa lo stesso giorno che è mancato il mio nonnino.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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L’ha trovata impreparata, improvvisamente, imprevedibilmente 
una nuvola nera e arrivata da tutte le parti. 

Filtra sotto la porta, dalle finestre, non sa dove ripararsi
il panico l’assale,  la paura l’ha fatta entrare in confusione.

Cosi che la casa di un’artista viene invasa da quell’odore acre, 
quel nero che incenerisce tutto.

Quadri, statue, vetri, non trova riparo, il respiro piano piano se ne va... 
viene a mancare è la fine.

Le voci sempre più lontane ...
le sirene fa appena in tempo a sentirle ...

Ma il nero
si è già impadronito di lei...
 
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Passano i giorni, 
ore e perpetui minuti
che restano sospesi
a lambire i ricordi.
La tua assenza 
disarma il vuoto lasciato
in questa terra,
facendoti strada 
tra deserti,
pianure e sentieri del 
tuo nuovo destino.

Lì è tutto perfetto
cordiale e mite.

Ma la tua voce
il tuo sorriso
e i tuoi affidi…
…mancano.

Non sono solo
i rammenti 
a colmare il vuoto,
di chi hai voluto
lasciare il segno.
Ci resta il pensiero
che un domani
potremmo rincontrarti
in quel posto gioviale 
nel quale Dio 
ti ha chiamata.

Ci aspetterai 
e veglierai sui 
nostri cammini,
e noi riempiremo
il nostro animo
del tuo ricordo.
 

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Profilo Autore: Verdesca Cristian  

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mi hai abbracciato
tra le fiamme della passione
e la luce della vita eterna
 
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Profilo Autore: fgl  

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Tra cornamuse isteriche
e moltitudini di fango 
io m'abbandono.
In questo letto straniero
dove la morte s'adombra,
tenue.
Come tenera pennellata
d'acquerello celestiale
tra cancrene amputatate e aliti di sangue.

{ occhi chiusi }

Un esercito di sogni nel mio cuscino
prende vita,
e anima la speranza delle mie visioni deliranti:
sogni di un altra vita,
stroncati da una lacrima porpora, brutale.
Macigno che cade assassino.
"Oh mezzaluna d'autunno,
riportami indietro 
nei campi sterminati
della mia infanzia radiosa.
Oh mezzaluna d'autunno
proteggimi .."
Imploro gli ultimi respiri, a fatica.
E' finita.
 
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Profilo Autore: A.B.  

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E tu arrivasti cosi
come il sole a NOVEMBRE
con la pioggia che scendeva
e il tuo mantello a farti scudo
occhi tuoi nei miei
un bacio e poi l'amore
mi lasciasti cosi all'alba
non mi portasti vi con te
e non ti vidi più
 
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Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Tutto scompare
con i pomelli rimasti in mano
gettati incandescenti nel pozzo
e una nave resta ancorata
a pezzi di legno galleggianti.

 

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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C'erano tutti, ricordi?

Erano tutti testimoni di un contratto.

Finché morte non ci separi, per sempre.

Nella gioia e nel dolore

come se il dolore fosse una leggenda metropolitana;

in salute e in malattia come se ci fosse un vaccino per tutto.

Riempisti quello spazio bianco con una firma, come se nulla fosse.

Quanta leggerezza, parenti e amici sorridenti.

Facile promettere mentre tutti mangiano e cantano,

invece un giorno arrivarono i risultati dell'analisi.

Mentre mi consolavi, con l'occhio cercavi una via di fuga.

Aspettavi il momento giusto, furba da non lasciarti fregare.

Mentre il mio corpo decadeva, decadeva la tua morale.

Evidentemente il diventare forti è un privilegio di pochi:

in pochi si addormentano abbracciati

senza sapere se passeranno la notte,

se ritroveranno un mucchio di ossa incatenate

contro migliaia di occasioni che offrì la libertà.

Se la polizia della morte venne ad ammanettarmi,

tu dovevi costituirti come complice di tutti i miei reati.

Venire a trovare un condannato da un vetro, ogni tanto:

questo non c'era sul contratto.

Eppure lo sapevi bene a quell'esame di Legge.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Mi sento inutile dinanzi al dolore
che tormenta il mio pianto
capire il senso della tua
inaspettata esistenza
Stringermi tra lo scorrere
dei giorni per ricordare
il traguardo della vita
Conoscere il presente
senza reiterare gli errori del passato
per poi vivere in un futuro incerto
braccando la più grande
pena e diventare se stessi prima di morire
…Tu sei vita che va oltre la vita…

 
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Profilo Autore: Verdesca Cristian  

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Ore 22:50...
l'ultimo battito,
l'ultimo respiro...
Dio ti ha preso per mano
e con sé ti ha portato in un luogo lontano...
Ore 22:50...
ora del decesso...
due occhi che si chiudono per sempre...
Come una foglia, in primavera, 
ti sei staccata dal ramo della vita...
nel mese in cui fioriscono i prati
e vivaci profumi ci sono nell'aria
tu sei appassita 
e solo ti avvolgeva un odore di morte...
nel mese in cui gli uccelli cinguettano
solo ti avvolgeva un silenzio tombale...
Quasi mai verso lacrime per te,
ma piango dentro...
tra poco il cuore mio annegherà...
La tua mancanza è la più grande presenza...
Ma con questi versi ti sentirò meno lontano,
io che ormai più non so vivere 
senza una penna in mano!
 
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Profilo Autore: Claudia Costa  

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Si illude di essere guarito
con la terapia del dolore
che riappare nel tramonto
di un sogno normale
costellato di semplici auree
in giorni che vorrebbero spegnersi
senza soffrire troppo
prima che quel corpo voli via
verso una terra finita
uccisa da illusioni velenose
incastrate nei sentimenti
senza emozioni e ritorni
infiniti, nelle dimore, di tempi
passati
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Giorni di festa... senza differenza 
il tempo passa. 

Il tuo ricordo è sempre 
come il primo giorno che ci hai lasciati. 

A volte guardo il cielo  
forse cerco una stella cometa. 

Che ci segua... 
ci guidi.

Non ci diamo pace 
tutti dicono...

Era troppo buono ! ! 
e io mi chiedo allora. 

Perchè 
non ci sei più?

Il tuo sorriso 
sarà sempre nei nostri ricordi. 

Una luce  
brilla nel cielo. 

La stella cometa 
ci accompagnerà sempre. 

La sera 
guardando il tramonto. 

Penso... a quella terra lontana 
che adesso è la tua casa. 

lontana 
da noi.




PER LA PREMATURA SCOMPARSA DI MIO COGNATO MARIO, UN FRATELLO PER TUTTI NOI, NON TI DIMENTICHEREMO MAI, SARAI SEMPRE PRESENTE DA LASSU', COME LO ERI QUANDO ERI CON NOI, MANCHI TANTISSIMO A TUTTI.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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