Collidono gli accenti, si smembra
la verità che l’incoscienza nega.
Il mondo adesso è quel che sembra,
un incubo malvivo, una piega
nel tempo dove il buio s’assembra.
Il nodo della sorte non si slega,
se ricuci i tagli sulle membra,
mentre il rasoio del sinibbio sega
il cielo. Felice chi non rimembra,
chi al sogno sanguinario non si lega.
Dimentica che cosa ci fu tolto,
distogli gli occhi da occhi senza volto.
06-06
Sil. 1-4