Cielo grigio,
il tempo rallenta,
un allarme suona,
nel monitor una retta;
persone che corrono,
aprono la porta,
gridano comandi
e cercano di farmi ritornare;
ma qui è semplicemente più bello,
avrei solo voluto arrivarci prima,
prima che la malattia
deformasse il mio corpo,
lo paralizzasse;
prima che aumentassero le sofferenze
dell'anima.
il tempo rallenta,
un allarme suona,
nel monitor una retta;
persone che corrono,
aprono la porta,
gridano comandi
e cercano di farmi ritornare;
ma qui è semplicemente più bello,
avrei solo voluto arrivarci prima,
prima che la malattia
deformasse il mio corpo,
lo paralizzasse;
prima che aumentassero le sofferenze
dell'anima.
Commenti
L'eutanasia di stato non rispetta più il diritto del singolo, ma nega cure a chi ancora crede nella vita.
Questo non lo trovo giusto e anzi molto pericoloso.
Chi ci difenderà quando lo stato dirà che è arrivata l'ora ,per i malati che costano troppo, di togliere il disturbo.
Nei paesi nordici già seguono questa via.
Bella poesia la tua.
Un saluto da Ibla.
Grande il tuo intervento poetico e commovente.......... ....Complimenti e le mie stelle*****HERA
sia per come è composta,
sia per come viene trattato
l'argomento del trapasso.
Condivido appieno
i concetti da te espressi.
Hai usato semplicità ed onestà
per un argomento ritenuto a volte scomodo.
I miei complimenti.
A presto.