Come un ago
mi buca il labbro
e mi punzecchia
l'ombelico,
vi è l'alluce
che entra nella cruna
e vi si incastra,
tra le retine
dei pescatori
e le corna
di lumache e tori...

Alquanto arcano
come si barrisce
per non ridursi
a squittire
con la proboscide
nell'alcool...

Destati un attimo,
scansa le narici
e dipingiti l'iride,
con la tonalità intensa
del caffè amaro:
destati per sempre,
devi essere come lui;
il preistorico affamato
che sbraitava grezzo
al mammut crepato
che ora tu sei...
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Profilo Autore: Diego Crozzolin  

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Me ne andrò, pellegrino e viandante,
su sentieri di ripido cammino
come un'enigma che si specchia
tra sponde poco profonde
di luce penetrante
e disegna punti di domanda
in trasparenze di sorgente
che sanno di montagna
e aria fresca e pungente
e immeritati nuovi mattini
e svogliati silenzi graffianti
come raffiche di vento
la mia discesa aspettando.
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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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I cambiamenti penetrano la vita

come raggio di luna

che illumina la notte

finora sempre buia

o come frecce avvelenate

aprono ferite piangenti sangue

Le scelte di vita

non sono abiti indossati

da manichini inerti

che voce non hanno

sono fermate di un metrò

dove l'obbligo di scendere

se pur non vuoi è irrevocabile

lo impone la vita

Cosciente di trascinare con te

coloro che ami

provocando dolore,

lacrime che nessun fazzoletto

può succhiare

perchè non di carta assorbente

è composto

Stanca, smembrata

da un vecchio treno a vapore

mentre sui binari riposo

mi ricompongo per magia

come in un cartoon network,

lacrime d'acciaio bucano

la pensilina mentre osservo la luna

 

NON ERA QUESTO IL FINALE

DEL MIO LIBRO

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Da un cielo inesistente s'avvia tempesta
sconvolgendo il giorno.

Livide l'onde guidano alla terra
fragor di tramontana,
solo creste bianche di spuma
si distinguon dal ferrigno.

Curvo, avanzo scagliando pensieri
contro la barriera di sferzanti rovesci,
che da sghimbescio si riversano
quasi a cercar diverse vie
per meglio ferire.

Eppur al cuore e ai sensi
vulnerabili e inquieti,
la corale maestosa dell'incombente burrasca
non reca affanno.

Rinfocola anzi il sangue
un dì guerriero
temprandolo a inevitabili contese
che il vivere comporta.
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Profilo Autore: elena rapisarda  

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Ogni giorno, si perde

ogni giorno in modo, differente.

 

Esala, insieme ai discorsi,

rimati dentro, chiusi

nell'isolamento, della pena.

 

Muore, senza accogliere

la vita che, arabesca il mondo

smarrito, come nebbia

in quest'aria che, esaspera.

 

Muore, camminando,

nell'apparente crepuscolo,

imbrogliato dal grigio delle ore

mentre dentro, diluvia

e ride a crepapelle, la solitudine.

 
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

Questo autore ha pubblicato 331 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Viali di ghiaia e di sassi,
migliaia di passi.
Silenzi notturni.
Vetri di bottiglie rotte,
come foglie secche.
Pareti di buio.
Mani nelle tasche.
Inciampa pure la mia ombra.
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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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E tu cadi

dove non c'è spazio

per l'emozione

ma alzi lo sguardo

e senti

le voci vibrare.

E tu cadi

ma sai rialzalti

adesso

un misto di colori

prepotenti

bruciano senza fine.

E tu cadi  ma non sai dove.



 
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Ai piedi di questo albero vorrei sostare
ritrovando la preziosa pace
inglobando la mente e l’anima
tramutando il tutto in versi scritti
per far si non svaporino
Riconoscere e ritrovare i profumi
quelli persi, le antiche memorie 
reperire quelli che ancor sono ignoti

                  Vorrei 

affidare la mia testa su una spalla
benamata, sentire il respiro impercettibile
di una carezza, lieve che sia endemica
che parte dalla pelle per arrivare al cuore
Sentir le lacrime che inondano il mio volto
in ogni goccia che scivola e va
c’è un dolore che se ne va
si, vorrei.
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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Invano il mio richiamo giunge a te  

così...
                   rimettendo le redini

di un dolce sentire  per un dolce desiderio

Mi perdo nella notte in solitario eremitaggio

dissiparsi...
                    dove ancor sconosciuto evo

Voli notturni, in veglia

rivoltandomi…
                     turbandomi 

in queste lenzuola non più miei

dove s’impregnò  l'odore

di quella ormai amica veglia. 

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

Questo autore ha pubblicato 215 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Chiamiamo fede
tutto ciò che fa apparire
chiaro e limpido il mistero,
tutto ciò di cui
non dobbiamo preoccuparci
di risolvere e pensare,
ma è lì pronta
a sfamarci o ad accecarci.
Per caso a volte è capitato
di spazzare la mia anima,
da tutto ciò che non lo è,
attimi solo attimi
bagliori accecanti
in mezzo a molta nebbia,
piccoli attimi di pace
in mezzo a confusione e indecisioni,
e lì capire che ogni mistero
non è altro che un po
di polvere su di essa,
la nostra anima è amore
solo e soltanto amore
cibo e luce
per ogni passo che cammini
calma quite e appagamento
ad ogni tua domanda
Chiamiamo fede dunque
tutto ciò che è già in noi
basta spolverarla un pò
e potrà sfamare tutta la tua vita
E se dio è amore e solo amore
come detto da dottrina
allor vuol dire
che sono fatto anch'io
un po di dio,
e la mia fede non è altro
che pigrizia
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Profilo Autore: garofano a.  

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leggerai di me

un giorno,

sarò presente 

nei pensieri tuoi,

cercherai dei fogli

capirai le mie lacrime

tra le righe.

non era un gioco

io l'amore l'ho vissuto

realmente

io ti sedevo accanto

ti prendevo per mano

accarezzavo il tuo viso

tu 

non mi vedevi

mi cibavo di un tuo sorriso

di una parola dolce

di un bacio volante

chissà quanti ne avrai lanciati

ma io lo raccoglievo

ne facevo poesia

una storia intessuta

tra i miei sogni

eterna fanciulla mi dicesti....

eternamente innamorata

dovevi dire...

avresti dovuto 

leggermi l'amore negli occhi

forse lo hai capito

ma non hai saputo cogliere,

forse eri distratto

non hai avuto il tempo di pensarci..

la lontananza

è un male dell'amore.

un giorno

capirai,

riprenderai i miei scritti tra le mani

sentirai una stretta al cuore...

capirai il mio dolore,

io

non ci sarò più....

 

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Profilo Autore: rosy d'agostino  

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...E scriverò su fogli che poi vanno via
del sonno che più non ritorna nostro,
inarrestabile e forte emorragia 
di versi scritti, 
con lacrime che faran da inchiostro...
 
Cuore ti prego,
tu non mi tradire adesso,
dai alla mia giovane vecchiaia,
dell'altro tempo,
quello che servirà
a mio figlio per potermi dire:
la mia battaglia ho vinto.
 
A lui,
generazione che sta pagando il conto
del nostro girarci dall'altra parte
e chiudere gli occhi vigliaccamente
mentre ci rubavano futuro e arte.
 
Cuore ti prego,
non lasciarmi senza battiti,
corri pure se vuoi, 
ma donami dell'esistenza
milioni di altri attimi.
 
La vita avvolgerò di noi
tu cuore mio aiutami se puoi...
 
Io, non ho tempo adesso
per andare... oltre.
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Profilo Autore: bruno leopardi  

Questo autore ha pubblicato 72 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Il pendolo del nonno

scandisce in rintocchi regolari il tempo

… don don don ...

ricordandomi come se già non lo sapessi

quanto fluiscono veloci le ore, gli anni

Ogni giorno una ruga nuova

appare sul mio viso

e gli occhi si truccano da soli di un blu

partorito dalla stanchezza

con cui convivo come un'ombra

da quanto non ricordo

Oggi il cielo è di un sereno

che ferisce gli occhi

dalla finestra godo

lo spettacolo naturale delle montagne,

del Monviso dalle guglie innevate

e vorrei avere un paio d'ali

per raggiungere quel luogo di pace

sentirmi più vicina a Dio,

piangere tutte le mie lacrime calde,

scioglierebbero la neve

in un ruscello e potrei dissetarmi

Perchè tanta è la sete

arsa la mia gola, secche le labbra

non riesco nemmeno a parlare

mentre vorrei urlare

Dall'alto di quei monti maestosi

in eco risuonerebbe

il mio canto d'amore per l'amica vita

amore da lei non ricambiato …..

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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...Domani,
ti chiederò di essere te stessa
e raccoglierò ogni attimo di attesa
come se fosse festa
...o resa.

Ma tu,
prima di sbattere di nuovo quella porta
ti volterai a guardarmi un'altra volta
poi correrai nel tuo infinito vuoto
per un amore mai capito
o verso un altro cuore,
inquieto...

Fallire, 
è la certezza che mi dava la tua "scuola"
quella che non ha mai saputo dirmi una parola
almeno, una volta sola...

Ma
per una volta sola
non lasciarmi al mio dolore,
e alla tua triste e fredda
immagine d'Amore.


...Mentre io,
vado oltre

calpestando la mia stessa anima.

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Profilo Autore: bruno leopardi  

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Recido i rami secchi della mia vita
quelli morti e anche quelli senza speranza
Il rumore delle cesoie alleggerisce i ricordi
ormai sfocati, senza forma, senza più un nome
son morti
 
M’inginocchio davanti a quei resti
nessun richiamo e nessuna preghiera
son morti senza speranza di rinascita
 
Son morte anche le ombre che d’intanto
m’accorgevo d’aver dentro la testa
Non ricordo più neppur le voci e neppur i tocchi
son morti tutti
 
Accendo un fiammifero e la fiamma viva
li brucia lasciando quella polvere grigia
anch’essa senza profumo e senza nome
son davvero morti
 
Seppellisco quelle sagome nella terra d’inverno
saranno concime per quei bulbi selvatici
che sbucheranno in primavera
 
Loro avranno un nome
ma certo non il nome di chi è stato da concime.
 
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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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