Lo specchio riflette, il mercante
vende un quadro.
Un uomo contempla, la donna che rappresenta.
Pare che si muova... All'interno della sua mente.
Ipnosi costante e suadente.
E’ lei che vedeva, nel sogno artificiale.
Assenzio e cera nelle notti da scrivere…
Lei è chiusa lì, in un flutto della fantasia.
Lei non domanda, lei non concede.
Lui incessante sta a guardare,
la sua bocca non si apre.
Una mano scivola sulla tela,
portandosi via i colori.
La donna comincia a cantare,
un motivo che egli solo può udire.
Suggestione o realtà distorta,
inconsolabile vita distrutta.
Assenzio e silenzio… morire.
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