Si desta l'istante perduto.
Confesso di dimorare in te...
Il rapimento del sangue
nello svelarsi della dolcezza,
di un'acqua tanto verde.
Il denso silenzio che nasce,
nel mio immaginario,
sembra colmo di sonoro.
Lo stormire degli uccelli che odo,
ridona voce a coscienze perdute.
Il rapimento del sangue!
Trasversale, nei chiarori incendiati dei tramonti;
nel tonfo smorzato, nel profondo di un fiume.
Seduta nel mezzo di una dolce brezza estiva,
accolgo nel mio volto
le espressioni del ricordo e la tua carezza.
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