Non ho cercato il senso,
ho lasciato una porta aperta
nel muro della notte.
Il vento è entrato
con il profumo di un nome
che nessuno pronuncia più.
Sulla tavola
una tazza fredda
custodisce l’ombra
di una mano.
Fuori, la pioggia
scrive lentamente
sulla pietra
parole che non sono parole.
E io resto qui,
senza chiudere la finestra,
forse qualcuno,
attraversando il silenzio,
riconoscerà la propria luce
nel buio che ho lasciato.

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Anche a me piacque
Caterina