Sono nata il ventidue -
Il giorno dopo l'arrivo della nuova stagione -
Come una primavera in inverno -
Sbocciavano le viole
e tutto era in colore.
Sono nata che c'era la luna,
nell'incertezza di due segni in transito.
Fiore sbocciato in ritardo
Di me dirà l'Eternità -
Di me scriverà il Tempo
nella sua opera incessante
laboriosa e lenta -
Io Sua creatura -
mi rimetto al suo volere.
Sono nata senza sapere
che la stagione della fioritura
- come quella dell'Amore -
è gioia, tempesta e travaglio -
Per me, come per ogni fiore.

Commenti
Molto bella!