Apro gli occhi,
compagni del buio,
una distrazione
dal sonno
ormai svogliato
di sfocata cecità.
Un bisbiglio
di parole lo riconosco,
la voce ancora roca
tra le lame di luce
e le lente carezze
d’un preludio d’amore.
L’amore che cavalca
i minuti,
cambia il mio viso,
segue i lamenti
racchiusi in vasi canopi
e scivola con labbra lievi
sulla spalla che nuda s'arresta.

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Profilo Autore: Libero  

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Commenti  

Turchese
# Turchese 27-11-2020 20:40
c'è un velo di tristezza in questi versi, sarà l'immagine dei vasi canopi , eppure la poesia sobria ed elegante ha in sé un richiamo di bellezza
Libero
# Libero 30-11-2020 15:53
Un entusiasmante commento. Grazie molte! :lol:

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