Ho soffocato la mia rabbia nel dolore,
incamminandomi lungo sentieri tortuosi,
costeggiati da siepi di spine,
che trafiggevano la mia anima.
Ho lacerato a morte il mio cuore,
solo per una parola, chiamata amore.
Mi sono lasciato andare, inseguendo chimere,
che si consumavano come le sigarette,
restando solo, cenere e fumo,
che si disperdeva, con il vento
e mozziconi conficcati nelle piaghe, dei tradimenti subiti.
Ho lottato contro me stesso e la mia vita,
per qualche giorno d’amore,
morto puntualmente al calar del sole,
lasciandomi, impietosamente,
la notte senza dormire.
Randagia così è la mia vita,
al solo scopo di guarire da una ferita,
che solo l’eterno amore, l’anima mia, può far, guarire.
incamminandomi lungo sentieri tortuosi,
costeggiati da siepi di spine,
che trafiggevano la mia anima.
Ho lacerato a morte il mio cuore,
solo per una parola, chiamata amore.
Mi sono lasciato andare, inseguendo chimere,
che si consumavano come le sigarette,
restando solo, cenere e fumo,
che si disperdeva, con il vento
e mozziconi conficcati nelle piaghe, dei tradimenti subiti.
Ho lottato contro me stesso e la mia vita,
per qualche giorno d’amore,
morto puntualmente al calar del sole,
lasciandomi, impietosamente,
la notte senza dormire.
Randagia così è la mia vita,
al solo scopo di guarire da una ferita,
che solo l’eterno amore, l’anima mia, può far, guarire.
