Uno scorcio d’autunno
e pioggia torrenziale
dovè finita la spensieratezza
di quando oziavo
guardando il mare?
I tuoni scandiscono il ticchettio
dell’orologio
si annuvola il tempo
muta lo scenario
non più un trionfante azzurro
il ricamo del vento
la risacca dell’onda
memore di tante risate.
Guardo i tetti scalfiti dall’acqua
e dal grigio del cielo
Guardo i tetti scalfiti dall’acqua
e dal grigio del cielo
tormento di questa poesia
una manciata di dolcezza: l’orizzonte.
Lasciami sognare
guardando ancora il mare
sentire la sabbia tiepida
abbagliata dal sole.
sentire la sabbia tiepida
abbagliata dal sole.
Ascoltare il silenzio romantico
vegliato dalla luna
vegliato dalla luna
la mia Estate
ineguagliabile cantata dalle cicale.
Una fontana antica spezza
il mormorio del cielo
e non dimentica
i miei colli secolari e senza fine.
Rossi i papaveri nei sentieri profumati
dove ora campeggiano le spine
frutti e sapori antichi deliziati
di assenza e nostalgia
di assenza e nostalgia
solo le dorate ginestre e agreste dolci
cullano la via.
cullano la via.

Commenti
tornano solo ad ieri, quando l'estate era un'esplosione di colori, e il mare e la sua sabbia abbracciavano con calore.
Versi di grande musicalità e di ottimo ritmo che deliziano il lettore. Complimenti Caterina, buon pomeriggio e stellette per te!
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LIETA GIORNATA CATERINA.
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