Vorrei viaggiare con le nuvole,
quando esse buie e minacciose,
si tuffano nel mare.
M’incanto mentre leste,
si confondano alla linea dell'orizzonte.
Potessero almeno essere le ultime,
che generose lasciano il posto al sole.
Vado scalza, avanti, non mi fermo,
per non rimuginar tra i falli di un passato,
i piedi si bagnano nella fredda acqua,
che brividi produce alla pelle.
Vorrei ascoltare la voce delle onde,
e le parole che suggeriscono all’anima,
ma essa sorda, comprendere non vuole,
e viaggiando parallela coi pensieri,
mai scontrarsi potrà.
Lì è la barca a ricordo
d’una estate che passò,
ad aspettare paziente l’ora propizia,
per la buona e ricca pesca,
mentre un gabbiano, in poppa,
mira le onde, chissà, generose,
gli offriranno fresco cibo.
Vorrei tuffarmi in quelle onde,
per riemergere leggera,
ma la nuvola dispettosa,
penetra in petto,
frantumando le emozioni,
Mi seggo su quel legno paziente,
e insieme sogniamo già
la bella stagione.

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