Sullo scorcio l'abisso incalza il fragile all’essere
disegna dolci passi d’anima, schegge di solitudine
custodite contemplazioni d’infantile anelito
su delicati stupori partoriti lungo navate di cielo
con i colori dell’arcobaleno senza sibilo o tormento
come a voler condonare privo d’attese la pretesa.
All’angolo il buio dell’angelo spicca l’acerbo volo
tanto folle desiderio da allagare l’inquietudine
l’istante del viaggio allo sconfinato apice focale
nella visione d’un sole gemmato di vocazione
riverso in tracce sulla trama lasciata in balia
della consapevolezza finale al divenire
esser tempo concesso al vivere
al vivere il tempo d’amare.
disegna dolci passi d’anima, schegge di solitudine
custodite contemplazioni d’infantile anelito
su delicati stupori partoriti lungo navate di cielo
con i colori dell’arcobaleno senza sibilo o tormento
come a voler condonare privo d’attese la pretesa.
All’angolo il buio dell’angelo spicca l’acerbo volo
tanto folle desiderio da allagare l’inquietudine
l’istante del viaggio allo sconfinato apice focale
nella visione d’un sole gemmato di vocazione
riverso in tracce sulla trama lasciata in balia
della consapevolezza finale al divenire
esser tempo concesso al vivere
al vivere il tempo d’amare.

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