Vado
di parola in parola
alla ricerca di appigli
- in questi tempi sconvolgenti -
dove tutto è dilatato
dove tutto è impossibile
tranne che per la Morte
che rapisce, in un battito di ciglia
Non c’è poesia tra queste righe
e non può esserci verso
se non quello
dell’ultimo respiro
che piano si adagia sul fianco
sinistro, di una pietra e il suo cuore
Non c’è guerra peggiore
se di fronte hai il nemico silente
come il cobra
si appiatta e poi guizza
nella Fine del Mondo

Commenti
tutto é impossibile
tranne autoannullarsi
é tanto dolore ..ma rassegnarci no... almeno per me
le stesse sensazioni ci vedono vicini
..un abbraccio
. Non si può chiederle di più. Idem la speranza. Bel testo.
Ciao
Aurelio